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lunedì 31 maggio 2021


Uva da tavola, maggio fa ben sperare

Maggio, il mese di esordio per l'uva da tavola siciliana, è ormai archiviato. Ora si inizia a fare sul serio: i volumi disponibili crescono e anche il mercato inizia ad essere più ricettivo verso i grappoli.

"La risposta dei clienti, nelle prime settimane di commercializzazione, è stata interessante, molto di più di quello che ci aspettavamo", spiega a Italiafruit News Lorenzo Bellassai, che col padre guida la Giovanni Bellassai Import Export di Mazzarrone (Catania).



Un mercato ricettivo e interessato all'offerta siciliana anche perché questa, da un punto di vista qualitativo, anno dopo anno sta crescendo anche nella fase precoce, con più operatori che investono e lavorano non solo per arrivare prima sul mercato, ma anche per offrire un'uva di livello. "Quando i grappoli hanno certi prezzi il prodotto deve essere impeccabile - sostiene Bellassai - Il livello di competitività tra i produttori e gli operatori commerciali si sta alzando e questo spinge in alto anche la qualità del prodotto: una situazione positiva per tutti noi che lavoriamo in questo comparto. La prima uva europea che si trova in commercio è quella siciliana, essere presenti con una proposta di qualità permette di difendere il prezzo e allo stesso tempo di dare la possibilità ai nostri clienti di ampliare la loro finestra commerciale: l'uva di maggio e giugno è un'opportunità importante".



Tornando alla campagna 2021, il giovane imprenditore riscontra segnali positivi dal Nord Europa e in campo una "qualità nettamente superiore a quella dello scorso anno. Nel 2020 avevamo qualche difficoltà a raggiungere il giusto grado zuccherino, perché di questi tempi nella fase finale di maturazione c'erano sbalzi termici che non favorivano lo sviluppo della dolcezza: quest'anno, invece, le uve hanno un grado Brix eccezionale, si sono presentate bellissime e buonissime sin dai primi stacchi. E la produzione, sempre rispetto al 2020, è superiore di un 10-15%. Il clima pare darci finalmente una mano".



Sul mercato nazionale si aspetta l'effetto delle riaperture, sia per il canale Horeca sia per le vendite alimentate dal turismo: fenomeni che possono favorire un aumento della domanda nei mercati all'ingrosso.



L'impresa siciliana propone le sue uve con lo storico brand Giovanni Bellassai, presente sui mercati da cinquant'anni, e con i marchi più giovani Alice e Carla. "La campagna è partita con Vittoria e Back Magic, mentre a giorni inizieremo con la Red Magic (nella foto sopra), una rossa con seme precoce molto apprezzata all'estero - illustra Lorenzo Bellassai - Una varietà che ci consente di completare la gamma dei colori in questa fase iniziale e ci apre strade commerciali interessanti".



Sul fronte della sostenibilità la Giovanni Bellassai Import Export di Mazzarrone vuole dare il suo contributo senza farsi travolgere da mode momentanee. "La plastica non va demonizzata: se l'involucro serve a presentare il prodotto in maniera più salubre e sicura, aumentando la shelf life, allora ben venga - rimarca l'imprenditore - Se invece la dobbiamo impiegare in misura inutile, possiamo pensare di sostituirla. Noi, per esempio, lo abbiamo fatto con i separatori: invece della spugna possiamo utilizzare una bellissima carta velina. Abbiamo fatto questa scelta la prima volta per adeguarci alle esigenze di una catena distributiva, confezioniamo l'uva con cartone e carta, tutto materiale ovviamente certificato per l'alimentare - conclude Lorenzo Bellassai - E' una soluzione che da questa campagna spingeremo molto anche sui mercati generali".
 
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