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lunedì 14 giugno 2021


Frutta e ortaggi valgono il 19% della spesa

Consumi domestici food ancora in crescita a inizio anno. E l'ortofrutta non fa eccezione. Procede, anche se a ritmo meno sostenuto, l'aumento degli acquisti alimentari nel primo trimestre del 2021: secondo il panel Ismea-Nielsen, la spesa di cibi e bevande, dopo aver chiuso l'anno scorso con un +7,4% sul 2019, registra un ulteriore spunto di crescita del 2,9% sul trimestre d'esordio del 2020, attestandosi comunque dell'11,7% sopra un'annata normale come il 2019. A livello territoriale, spicca il +6,1% del Nord Est mentre tra i canali di vendita crescono tutti - soprattutto tradizionali (+8%) e discount (6%) - tranne il libero servizio (-7%).



L'aumento del 2021 risente ancora del perdurare delle restrizioni alla socialità e delle limitazioni del canale Horeca, evidenzia il report. Un trend destinato ad affievolirsi con le progressive riaperture ma che - secondo l'Ismea - non si esaurirà del tutto, anche per effetto del diffuso ricorso allo home-working, che ha spostato tra le mura di casa parte dei consumi dell'extradomestico.

Il periodo gennaio-marzo mostra, come più volte riportato anche da Italiafruit News alcune tendenze opposte rispetto al quadro di inizio pandemia: per la prima volta a trainare la crescita sono i prodotti freschi sfusi rispetto ai confezionati (+3,7% contro un +2,5%) e, soprattutto, le bevande (+13%) rispetto ai generi alimentari (+1,7%). 



Il contesto di maggior fiducia verso un'uscita sempre più vicina dalle restrizioni imposte dalla pandemia conferisce slancio ai prodotti che fungono "da compensazione alle privazioni": ecco allora che volano prodotti gourmet come il pesce (+15%) e gli alcolici (+25,4%). Perdono terreno, sul trimestre 2020, le uova fresche (-4,3%) che erano state il comparto più dinamico nel 2020 e, sia pure di poco, latte e derivati.



La spesa per frutta e ortaggi cresce in modo lieve (rispettivamente +0,3% e +0,5%) rispetto all'analogo periodo del 2020, mentre nel primo trimestre dello scorso anno era stato boom nel confronto con il lasso di tempo gennaio-marzo 2019: +8,9% e +9,1%. Il settore, tra alti e bassi (in primis il forte arretramento degli agrumi, di cui abbiamo più volte scritto) si conferma insomma resiliente con il fresco che, per entrambi i segmenti, va meglio del trasformato. Ismea conferma infine il rilancio della IV gamma (+0,7% per un totale sul valore della spesa ortaggi del 9%).


Nello scontrino della spesa la frutta vale l'8% del totale, gli ortaggi il 10,9%: insieme sfiorano il 19%. Come dire che quasi un articolo su 5 che viene messo nel carrello, è ortofrutticolo.

Copyright 2021 Italiafruit News


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