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venerdì 16 luglio 2021


Crac di Bio-On, quasi 900 azionisti traditi

Sono oltre 800 le parti civili che hanno chiesto di essere ammesse nell’udienza preliminare del processo per il crac di Bio-On. Quasi novecento piccoli e grandi azionisti, risparmiatori, imprenditori facoltosi, professionisti, qualche vip, tutti accomunati dall’aver creduto al sogno delle bioplastiche e ai bilanci dell’azienda di Castel San Pietro (Bologna) fondata da Marco Astorri. L’ex presidente del Cda che ora rischia il processo insieme ad altre nove persone tra vertici aziendali e revisori dei conti, con le accuse di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato.

Tra chi aveva investito i suoi soldi in Bio-On c’è anche la presentatrice Roberta Capua, bolognese d’adozione da quando ha sposato l’imprenditore Stefano Cassoli: insieme si sono costituiti in udienza tramite l’avvocato Bruno Barbieri del Codacons. A causa dell’elevato numero di parti, l’udienza preliminare si è tenuta, e proseguirà, nell’aula bunker del carcere della Dozza, davanti al gup Domenico Panza.

Tra gli azionisti traditi ci sino poi l’ex rettore e presidente di Genus Bononiae Fabio Roversi Monaco, la Ima di Alberto Vacchi, l’ex presidente de La Perla Alberto Masotti. Hanno chiesto di essere ammesse anche le associazioni Adusbef e Codacons. Ci sono poi le richieste di costituzione di Zeropack, società nata da una joint venture tra Bio-on e Rivoira, Banca Finnat, l’istituto di credito che aveva svolto il ruolo di specialist per la quotazione sul mercato Aim e poi ha investito in due joint venture, nonché la londinese EnVent Capital Markets, società di consulenza che era stata la Nominated Advisor (Nomad) per Bio-on in fase di ammissione al mercato Aim e di post listing. Su queste posizioni ci si può aspettare che alla prossima udienza, il 14 ottobre, i difensori degli indagati solleveranno delle eccezioni.

Insieme ad Astorri, difeso dall’avvocato Tommaso Guerini, sono imputati anche l’ex socio e vicepresidente Guido Cicognani, Gianfranco Capodaglio, ex presidente del collegio sindacale, i consiglieri d’amministrazione, il direttore finanziario, i membri del collegio sindacale, nonché i due revisori dei conti di Pricewaterhouse e Ernst & Young. Per responsabilità amministrativa, naturalmente, è imputata anche la stessa Bio-on.

Fonte: Corriere di Bologna 


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