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giovedì 9 settembre 2021


Meloni, Viterbo fa squadra per emergere

Camilli, F.lli Calevi, Agri Verde Etruria, Pasqualetti, Mangani & Riccardi, Santa Lucia, Tuscia Style, le cooperative Copa Canino, Foce del Fiora e Centrale Ortofrutticola di Tarquinia. Sono alcune delle 14 realtà agricole della provincia di Viterbo che hanno dato vita al progetto "Meloone - Il melone della terra degli Etruschi", presentato ieri nella prestigiosa cornice del Macfrut, alla presenza del sottosegretario per le Politiche agricole Francesco Battistoni che ha elogiato l’iniziativa di aggregazione.

Davanti a una trentina di operatori del settore, l’agronomo Gino Sebastiani, coordinatore del gruppo di imprese, e Silvio Franco, professore dell’Università della Tuscia in Economia e Marketing dei prodotti agroalimentari e in Economia dell’ambiente, hanno illustrato i tratti salienti di questo nuovo ed interessante progetto che punta a dare una chiara identità ai meloni del viterbese.

“La provincia di Viterbo può beneficiare di aree climatiche ed ambientali differenti che spaziano dalla costa all’entroterra: da Tarquinia a Montalto di Castro, da Pescia Romana a Canino, da Tuscania a Viterbo. Queste sono le zone in cui le 14 aziende attualmente partecipanti al progetto coltivano a melone oltre 600 ettari, coprendo un calendario commerciale continuativo che va dal 20 aprile al 10 ottobre”, ha spiegato Sebastiani nel fare i complimenti ai principali produttori locali di meloni per aver deciso di unire le forze a beneficio della valorizzazione di tutto il sistema produttivo.


L'agronomo Gino Sebastiani

“Il progetto prevede la creazione di un Consorzio finalizzato non solo alla vendita, ma anche a fare conoscere il territorio viterbese e le sue peculiarità – ha proseguito – Si punta quindi a dare riconoscibilità al prodotto locale e ad organizzare la produzione, aumentando e comunicando la qualità. Verrà definito un disciplinare di produzione unico con l’obiettivo di offrire meloni non solo belli e buoni, ma anche sani e rispettosi per il territorio. La nostra attenzione è rivolta a tecniche agronomiche sostenibili e a tecniche di produzione integrata per un frutto più sano".

"Meloone - Il melone della terra degli etruschi" è una iniziativa che nasce sulla scorta delle comuni difficoltà commerciali di questa estate. Ma è anche un vero e proprio brand, simpatico ed originale, che caratterizzerà i meloni viterbesi di alta qualità a partire dalla stagione 2022. “Le due o di seguito che compaiono nel marchio vanno immaginate come due occhi sempre vigili da parte dei produttori, a garanzia della massima qualità dei frutti e del minor impatto ambientale possibile. Il brand termina poi con one, parola inglese con la quale vogliamo comunicare ai consumatori che il melone viterbese è il numero uno del mercato”, ha sottolineato Silvio Franco dell’Università della Tuscia che, nei prossimi mesi, curerà il piano di marketing per il Consorzio. 

“Il Consorzio svilupperà azioni di comunicazione e marketing per valorizzare gli aspetti qualitativi, territoriali ed ambientali del prodotto – ha concluso Franco – I pilastri della valorizzazione del marchio sono tre: la definizione di un controllo di qualità standard, la chiara identificazione territoriale e la certificazione della sostenibilità ambientale del sistema produttivo, che verrà valutata attraverso studi universitari”.


Il prof Silvio Franco

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