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giovedì 14 ottobre 2021


«Kaki, tutte le pezzature sono di alta qualità»

E’ ai nastri di partenza la campagna italiana dei kaki Rojo Brillante, a polpa soda. Visti i pesanti problemi produttivi della Spagna, le premesse delle aziende nazionali sembrano buone. 

"Siamo fiduciosi di poter fare una buona stagione con il nostro prodotto, perlomeno per quanto riguarda la tenuta dei prezzi”, conferma a Italiafruit News Domenico Oriolo, presidente della cooperativa calabrese Agrusib – aderente all'Op Natura – che produce circa 25 ettari di Rojo Brillante ai piedi del Monte Pollino, in provincia di Cosenza. 



“Stando alle nostre previsioni, i primi stacchi li faremo tra il 27 e il 28 ottobre. Poi la campagna andrà avanti fino a Natale. Dal punto di vista produttivo, quest’anno ci aspettiamo di raccogliere meno kaki rispetto alla campagna del 2020. Questa minor quantità dovrebbe però essere pienamente compensata dall’entrata in produzione di giovani impianti. In questi giorni, inoltre, stiamo valutando l’ingresso di nuovi soci della provincia di Reggio-Calabria che dovrebbero iniziare, da quest’anno, a conferirci le loro produzioni”. 

In merito alle pezzature dei frutti, ad oggi sembrano essere mediamente più grandi del 2020. Su questo punto è però doveroso sottolineare come il mercato non dovrebbe fare l’errore di basare la qualità solo sul calibro. “Tutti i frutti detanizzati possono essere di alta qualità, non solo quelli più grossi – chiosa il presidente di Agrusib – Io credo, per esempio, che un kako mela di 200 grammi sia perfetto per accontentare i consumatori, in quanto si riesce a mangiare tutto per intero in una singola occasione. Un frutto molto grande come quello spagnolo, al contrario, non è facile da finire e rischia quindi di essere sprecato”.



Per il 2022, la cooperativa ha in programma di realizzare 3 ettari di nuovi impianti di Rojo Brillante. “Noi siamo convinti che il kako mela vada concepito come una potenziale alternativa agli agrumeti di aree soggette al rischio di gelate in gennaio e febbraio. Gli agrumi sono e resteranno sempre il nostro core business”. 

“Sul fronte commerciale puntiamo a valorizzare la produzione di Rojo Brillante con il marchio Apollo, lanciato nel 2020. Nella scorsa campagna abbiamo avuto un buon riscontro da parte della clientela. Cercheremo, in linea di massima, di privilegiare il mercato del Sud Italia, meno sensibile alla pressione spagnola”.

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