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mercoledì 3 novembre 2021


Il «Prosek» croato mette in pericolo Dop e Igp

“L’eventuale approvazione da parte della Commissione Ue della menzione tradizionale per il vino croato Prosek, oltre al concreto rischio di ingenerare una pericolosa confusione nei consumatori, in particolare quelli stranieri, rappresenterebbe un grave precedente, in quanto porterebbe a un generale indebolimento del sistema di protezione delle Dop e Igp”. Lo sottolinea la Copagri che ha partecipato ieri a Palazzo Balbi alla riunione finale del gruppo incaricato di mettere a punto l’opposizione alla domanda di protezione del Prosek, svoltasi alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

“Accogliendo una simile richiesta, infatti, si legittimerebbe il principio secondo cui il luogo geografico non sarebbe più l’elemento prioritario da tutelare, con tutta una serie di ulteriori potenziali pericoli derivanti da altre richieste provenienti da Paesi terzi; a farne le spese non sarebbe solamente il Prosecco, ma la stessa credibilità del sistema di protezione delle Dop e delle Igp, che rappresenta un patrimonio di credibilità costruito faticosamente in tanti anni”, continua la Copagri.

“A tutto ciò, andrebbero poi ovviamente aggiunte le ripercussioni economiche su un prodotto che è a tutti gli effetti uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy enogastronomico del mondo”, continua la Confederazione, ricordando che “le vendite dei vini delle tre Dop Prosecco, ovvero ‘Prosecco’, ‘Conegliano Valdobbiabene Prosecco’ e ‘Asolo Prosecco’, ammontano a oltre 600 milioni di bottiglie l’anno e trainano significativamente l’export agroalimentare nazionale, tanto che anche nella fase pandemica hanno sostenuto tutta la filiera produttiva delle regioni interessate”.

“In ragione di quanto esposto, ribadiamo la nostra totale contrarietà all’approvazione della domanda di protezione della menzione tradizionale Prosek, presentata dalla Croazia all’inizio di settembre, in quanto la riteniamo fortemente lesiva per la filiera produttiva del Prosecco; auspichiamo, pertanto, che tale richiesta venga bloccata dalla ferma ed efficace opposizione del Governo e di tutti i soggetti interessati, che si sono prontamente attivati e con grande sinergia hanno lavorato assiduamente per arrivare alla formulazione di una formale opposizione, che sarà inviata a breve alla Commissione Europea”, conclude la Copagri.

Fonte: Ufficio stampa Copagri 
 


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