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giovedì 16 dicembre 2021


Un sistema per raddoppiare la produttività dei frutteti

Raddoppiare la produttività dei frutteti. In Nuova Zelanda il governo stanzia l'equivalente di un milione di euro per studiare un nuovo sistema di allevamento che, oltre alla leva della produttività, possa agire anche sul miglioramento dei risultati ambientali e dell'incremento dell'efficienza del lavoro. Lo rende noto la Plant & Food Research, che coordinata il progetto Future Orchard Planting Systems (FOPS).

Si tratta di un sistema di coltivazione di alberi da frutto scientificamente provato. Secondo Plant & Food Researc ha il potenziale per raddoppiare le rese e migliorare la qualità dei frutti avvicinando i filari dei frutteti - larghezza ridotta (1,5-2,0 metri) e distanza tra gli alberi aumentata (3 metri) - e facendo crescere gli alberi in una struttura a parete (bidimensionale). Tutto è studiato per massimizzare l'uso della luce disponibile da parte degli alberi: portando l'efficienza dal 60-65% di un sistema tradizionale fino a circa il 90%. Massimizzare la quantità di luce intercettata, promuovendo una distribuzione uniforme, serve per incrementare produttività e qualità.

Oltre ai fondi governativi, altri 700 mila euro sono stati messi a disposizione del progetto dai partner privati: New Zealand Apples and Pears, Rockit Global e Summerfruit New Zealand.

Il progetto quinquennale, guidato da Ben Van Hooijdonk e da Jill Stanley di Plant & Food Research, mira ora a raccogliere dati per convincere i produttori della bontà del sistema: dati da convalidare e usare per vincere le resistenze al cambiamento e perfezionando le prestazioni di FOPS e supportando l'adozione di tecnologie emergenti.

Attualmente, meno del 10% della riqualificazione dei frutteti in Nuova Zelanda è passato a sistemi bidimensionali come il FOPS. "L'adozione di qualcosa di nuovo può richiedere tempo - afferma Stanley - Questo progetto ci consente di lavorare con i coltivatori e di indagare di quali informazioni, dati e metriche hanno bisogno per avere fiducia nell'adozione di un nuovo sistema di coltivazione. Per i produttori che hanno scelto colture intensive e hanno già piantato frutteti FOPS, il progetto fornisce un supporto fondamentale. Vogliamo che i nostri primi utenti abbiano successo, aiutandoci a raccogliere dati e perfezionare le prestazioni del sistema e le tecniche di gestione”.

Stanley afferma che i coltivatori stanno attualmente affrontando problemi diversi, in particolare la carenza di manodopera, il ritorno sull'investimento, la variabilità delle colture e le restrizioni idriche. "Questo progetto aumenterà la produttività e l'efficienza delle risorse, inoltre il FOPS è adatto per applicazioni di lavoro assistito da macchine o automatizzato, grazie alla chioma stretta e ai frutti facilmente accessibili".

Lo studio approfondirà anche come questo sistema di coltivazione influisca sull'uso di nutrienti e di acqua. Le aspettative sono che i frutteti FOPS riescano ad essere più efficienti.

"Le prime prove sembrano promettenti, con le proiezioni del settore che indicano come se il sistema fosse ampiamente adottato, i nostri coltivatori potrebbero aumentare significativamente le loro rese, aumentando le raccolte di mele e altri frutti per un valore di 159 milioni di dollari all'anno entro il 2032 - conclude il responsabile del progetto - Questo progetto ci consentirà di sfatare alcuni miti e di dimostrare i principali vantaggi che questo sistema di frutteto di nuova generazione ha da offrire".

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