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lunedì 28 febbraio 2022


«Caos trasporti, è una responsabilità dell'intera filiera»

Anche se la situazione trasporti è tornata lentamente alla normalità da giovedì notte, lo sciopero in Sicilia ha lasciato il settore in balia di amare conseguenze, oltre che di tanti punti interrogativi. E come spesso capita, per risolvere la situazione non basta più una risposta a livello locale ma urge l’intervento dell’intera filiera.

Ne abbiamo parlato con Placido Manganaro, presidente di Fruitimprese Sicilia nonché consigliere del cda del Consorzio arancia rossa di Sicilia Igp, che sottolinea quanto l’equilibrio trovato sia ancora troppo precario. “Anche se i camion sono tornati a circolare in Sicilia, questo non significa che tutti i problemi siano stati risolti – spiega a IFN – quella attuale è infatti solo una sospensione momentanea dello sciopero. Per risolvere definitivamente i problemi con gli trasportatori, l’assessore dei trasporti regionale ha creato un tavolo permanente”. 
E continua: “Le associazioni dei produttori e dei trasportatori sono al lavoro per trovare un accordo ma in questo caso è ancora più difficile mediare: lo sciopero è stato indetto da un sindacato autonomo e non tutte le rappresentanze del settore trasporti sono state coinvolte”.



Manganaro specifica quanto non sia stata sbagliata la protesta in sé ma il metodo utilizzato. “La manifestazione non era stata annunciata e i produttori non hanno avuto alcun modo di organizzarsi – commenta – in questo modo molte referenze, in primis ortaggi come pomodori, peperoni e zucchine, ma anche gli agrumi, hanno finito per marcire. I danni non hanno riguardato solo i magazzini ma direttamente le raccolte in campo, con molta merce che è finita nella spazzatura”.
Comprendiamo le difficoltà dei trasportatori – aggiunge – che da un giorno all’altro hanno dovuto fare i conti con il rialzo dei carburanti ma ricordiamo che tutti stanno affrontando queste difficoltà: pensiamo ai rincari di materie prime, concimi, energia, packaging solo per citarne alcuni. Gli aumenti stanno diventando un problema molto serio, soprattutto perché non sono totalmente riportati nei prezzi alla vendita. Questo non è comunque il motivo per prendere una decisione così drastica senza nemmeno condividere il problema con gli altri attori della filiera”.

La situazione è ora in stanby e le principali associazioni del settore richiedono una risposta a livello nazionale. “Per l’inizio di questa settimana abbiamo già organizzato dei tavoli di discussione a livello regionale, sia come Fruitimprese che come Consorzio arancia rossa Igp – dice Manganaro – dobbiamo capire insieme a cosa andare incontro. Al Governo chiediamo che non avvenga più una protesta come questa, che sia almeno annunciata in modo che il settore possa organizzarsi”.

E conclude: “L’unico modo per trovare risposte è confrontarsi tutti insieme e per tutti intendo produttori, trasportatori, Gdo e confezionatori: solo così si può trovare una risposta univoca a livello nazionale”.

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