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lunedì 28 marzo 2022


Pugliese: «Abbattere l’Iva prima che l’Iva abbatta noi»

Un'azione forte per contenere l'aumento dell'inflazione. E' quella che chiede Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, che per i beni di prima necessità chiede di azzerare l'Iva. Una proposta, quella della neutralizzazione dell'imposta, che torna così al centro del dibattito.

"Lo scorso inverno mi è stato chiesto se temessi che l’aumento dei prezzi potesse toccare le festività, ho risposto che temevo di più per la Pasqua 2022 che per il Natale 2021. Non mi piace dover constatare che avevo ragione", apre così su LinkedIn la sua riflessione Pugliese, che continua: "Di più. Se a dicembre avevamo sul tavolo l’aumento di alcune materie prime e del costo dell’energia, ora abbiamo uno scenario ancora più drammatico. La Russia prima ha messo fuori dai giochi l’Ucraina, che per chi non lo sapesse era fino a un mese fa una vera potenza mondiale per quanto riguarda la produzione agroalimentare, e poi ha fatto esplodere i prezzi energetici – che già erano alti – con il ricatto del gas. Perché noi, senza quel gas, rimaniamo al freddo e al buio, e Putin lo sa bene".



La domanda che anche la filiera ortofrutticola si pone è: come reagire? "Non è il momento dei se e dei ma - prosegue il Ceo di Conad - L’inflazione va contenuta prima che arrivi con troppa decisione nelle tasche delle persone. L’ho detto l’altro giorno ad Andrea Bignami su Sky TG24, nell’immediato occorre una riduzione temporanea dell’Iva sui prodotti fondamentali del paniere degli italiani. Quelli con maggiore frequenza di acquisto, le colonne delle nostre dispense. Non parlo dei beni voluttuari o di cose rinunciabili, ma della pasta, del pane e di tutti quei prodotti indispensabili e fondamentali nella vita delle famiglie italiane".

La distribuzione moderna, ormai dall'autunno scorso, si è lanciata in iniziative per contenere i prezzi, per trasmettere al consumatore tranquillità e convenienza. E su questa linea si sono sviluppate anche le campagne pubblicitarie delle varie insegne, generando però qualche malumore lungo la filiera.



"Non siamo più nella fase in cui bastano delle campagne di marketing più o meno condivisibili - rimarca Pugliese - e anche le soluzioni strutturate come la nostra Bassi e Fissi non sono bacchette magiche. Dobbiamo abbattere l’Iva prima che l’Iva abbatta noi".

"C’era ospite con me anche Gian Marco Centinaio, che è sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole e che so perfettamente essere un profondo conoscitore tanto delle filiere, quanto delle logiche del mercato dei beni di consumo - prosegue il manager - Mi auguro e spero che raccolga questa mia proposta, così come il ministro Stefano Patuanelli ha ricevuto quelle di Ancd Conad, Adm e Centromarca. Si sono trovate le risorse per i carburanti - conclude Francesco Pugliese - troviamole e rapidamente per i beni essenziali".

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