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lunedì 30 maggio 2022


I prodotti che deprimono le vendite

Un aprile deludente, dopo un primo trimestre negativo per il reparto ortofrutta della Gdo. A parte i prodotti servizio, che sono gli unici a mostrare una crescita dei volumi (+1,9% per IV-V Gamma), il filo conduttore nelle performance dei vari prodotti del reparto è chiaro: una diminuzione delle quantità acquistate. Se guardiamo i dati aggregati, l’effetto è più forte nella verdura che perde in doppia cifra (-10,6%), ma anche la frutta non è da meno, flettendo ben 7,5 punti rispetto ad aprile 2021.




Ma entriamo nel merito dei principali prodotti del mese. Guardando la frutta, in testa alla classifica delle vendite a valore abbiamo (ovviamente considerando la stagione) le fragole, che però perdono terreno rispetto al 2021 (-2,4%), così come lo fanno anche a volume (-3,5%). Seguono le mele, con trend ancora più deludenti (-8,8% a valore e -5,4% a volume), poi le arance che perdono qualcosa a valore (-1,3%) e vanno in negativo - quasi in doppia cifra - a volume (-9,9%). Arrivati alla quarta posizione troviamo una delle poche categorie che mostrano dati positivi, almeno per quanto riguarda le vendite a valore, ovvero le banane anche se il trend è timidamente sopra l’asticella (+0,5%), con volumi in linea con la media della frutta (-6,1%). Scendendo nella classifica poche sorprese, l’unica positiva riguarda clementine e mandarini che sfoggiano la performance migliore andando abbondantemente in doppia cifra sia a volume sia a valore. Tuttavia, troviamo anche le pere che, viceversa, mostrano gli andamenti peggiori andando sempre abbondantemente in doppia cifra, ma in negativo.



Passando alla verdura i dati non cambiano molto, se guardiamo le vendite a volume dei principali prodotti del mese. Tutte le specie perdono in doppia cifra a parte cipolle, peperoni e crucifere. Nelle vendite a valore, troviamo qualche dato positivo (pomodori, zucchine e finocchi) figlio, però, di un aumento delle quotazioni in questo particolare periodo, afflitto da paesanti incrementi nei costi per le aziende.



Chiudiamo con un focus su IV e V gamma. Come detto, i prodotti servizio sono l’unica macro categoria a mostrare consumi positivi e questo accade principalmente grazie alle due famiglie di prodotto a più alta rotazione, ovvero le insalate in busta mono e quelle mix, e parzialmente anche alle verdure cotte di V gamma. Insalate arricchite, cruditè e verdure da cuoce, invece, mostrano volumi in perdita. La frutta è stabile. Da notare come nelle vendite a valore le insalate mono siano in negativo, mostrando una flessione del mix prezzi di quasi 3 punti.


Copyright 2022 IFN Italiafruit News


Alfonso Bendi
Research & Consulting Director
alfonso@italiafruit.net

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