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giovedì 9 giugno 2022


Albicocche, in Romagna la quantità non manca

Produzione abbondante, prezzi elevati ed un consumo che è tornato al periodo pre-Covid. Al momento è questa la situazione delle albicocche in Romagna secondo il produttore Roberto Fabbri, titolare insieme al fratello Maurizio della Società agricola Fabbri con sede a Santarcangelo di Romagna.

L’azienda socia di Agribologna ha un’estensione di circa 80 ettari, di cui 26 dedicati a 28 differenti varietà di albicocche e 40 a pesche e nettarine. “Tra una settimana entreremo nel cuore della produzione delle albicocche – interviene il produttore - per cui prevediamo attorno al 15 di giugno dei momenti di tensione perché il molto caldo farà probabilmente sovrapporre 4 o 5 gruppi di varietà. Questo ci preoccupa perché se cresce l’offerta in maniera esponenziale, la domanda cala”.



I prezzi al momento vanno da 1,50 a 1,60 euro al kg per i calibri medio-piccoli e da 2,20 a 2,30 per il prodotto medio-grosso. “Le quotazioni quest’anno seguono la qualità del prodotto che va da buona a ottima a causa delle poche piogge”.

Tra le varietà principali annoverate dall’azienda ci sono Farbela, Wonder Cot, Lady Cot e Nirosa. “Negli ultimi anni l’innovazione varietale si è spinta molto in avanti snaturando il frutto e rendendolo irriconoscibile dall’odore. Nella nostra azienda invece - sottolinea Roberto Fabbri - abbiamo solo albicocche che profumano di albicocche perché il consumatore vuole questo, la tradizione e frutti bicolore”.

Per quanto riguarda i volumi, quest’anno sono molto elevati. “Possiamo dire che sarà un’annata positiva quella che ci accompagna fino al 12/13 di agosto perché il frutto non ha sofferto per le gelate”. A livello di vendite si è tornati al 2019. “Si vende molto nel fine settimana e ad inizio settimana, come prima della pandemia. Negli anni 2020 e 2021 invece si faceva la spesa tutti i giorni e per i produttori era meglio perché la vendita era costante, mentre così si crea una flessione nel centro settimana che porta ad un accumulo dell’offerta”.



La mancanza di pioggia da un lato è stata positiva per determinare la qualità del prodotto con le temperature alte che hanno anticipato la maturazione dei frutti, ma dall’altra può causare problemi idrici non indifferenti. “In collina la siccità sta già causando danni, ma anche i produttori in pianura sanno che arrivare ad ottobre in queste condizioni sarà dura”.

L’azienda distribuisce il prodotto al mercato di Bologna, Torino, Milano, Padova, Parma e Reggio-Emilia oltre che in alcune insegne della Gdo. 

I frutti vengono confezionati con il marchio “Questo l’ho fatto io”, il brand di Agribologna che punta sulla qualità, ma anche con i marchi dei clienti Gdo in confezioni che vanno da 500 grammi fino ad un chilo.



Tra meno di dieci giorni parte invece la campagna delle pesche gialle.  “Attorno al 17/20 giugno sarà la volta delle nettarine gialle e a seguire pesca e nettarina bianca. Quest’anno possiamo già parlare di ottima qualità e buona quantità perché la produzione è stata regolare”.

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