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martedì 14 giugno 2022


«Competitività, difficile senza deroghe finanziarie»

“Siamo ben consapevoli che i tempi dell’agricoltura sono diversi da quelli della burocrazia quindi siamo attivi su questo fronte per dare voce prontamente alle richieste del settore. Per questo il Ministero ha scritto alla Commissione Europea per cercare di elaborare  regole di maggiore flessibilità e deroghe di carattere finanziario per far sì che il settore rimanga competitivo”. Luigi Polizzi, direttore generale politiche internazionali e dell’Unione Europea, fa il punto sulle riforme su cui l’Unione sta lavorando e lancia un appello affinché l’intera filiera, dall’impresa agricola alla Gdo, si unisca per trovare delle condizioni condivise.

L’occasione è stato il webinar di Agribusiness24 che si è tenuto giovedì scorso dal titolo “L’ortofrutta tra guerra e siccità: quali opportunità per il riscatto?”. Parlando del Green Deal, su cui sono state mosse critiche di contraddizione tra sostenibilità e competitività, Polizzi ha rassicurato che la riforma può solo offrire nuove opportunità e far guardare con ottimismo al futuro.


“Il settore sta affrontando una serie di criticità come la crisi energetica e la cimice asiatica – ha elencato - a cui si aggiunge quella dei costi della logistica a cui bisogna trovare una risposta perché il trasporto su gomma è più alto del doppio rispetto ai competitor spagnoli".

“Sul fronte lavoro – ha proseguito - si parla solo di caporalato, ma abbiamo necessità di confrontarci a tutto tondo affinché diminuisca il costo del lavoro a carico delle imprese. In più, manca la manodopera avventizia e specializzata, un'altra problematica da analizzare perché bisogna correggerne le cause. Per questo stiamo lavorando per attrarre i giovani all’agricoltura incentivandoli non solo a lavorarci, ma anche a guidare le aziende”.


Un fronte da sbloccare è quello del miglioramento genetico: “La commissione europea si è fatta pioniera per regolamentare l’uso degli Ogm, mentre sulle nuove tecniche innovative di miglioramento genetico è ferma al palo. È importante invece investire sulla ricerca e la sperimentazione che comporta”.

Bisogna correre anche sul Piano Strategico Nazionale per l’attuazione della Pac 2023-27. Tra i suoi obiettivi sono il potenziamento della competitività del sistema in ottica sostenibile, la promozione del lavoro agricolo. “È assolutamente da chiudere prima di luglio per uscire con i decreti applicativi per il settore. Al centro della strategia ci sono le organizzazioni di produttori perché l’associazionismo consente di sviluppare nuovi progetti”. 

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