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martedì 14 giugno 2022


Contributi Mipaaf, risorse per l'innovazione e la tecnologia

Innovazione, tecnologia, ammodernamento, formazione e digitalizzazione sono le tematiche al centro della misura Transizione 4.0 per il settore agricolo. Le ha illustrate nel dettaglio il Mipaaf durante la conferenza “Agricoltura di precisione e 4.0” tenutasi a Roma nei giorni scorsi.

“In particolare – specifica il Mipaaf in una nota pubblicata su LinkedIn – il credito d’imposta ha semplificato le procedure e anticipato il momento di fruizione del beneficio. Inoltre, il nuovo incentivo ha ampliato il paniere delle spese ammissibili a strumenti e macchinari per la sostenibilità e l’economia circolare”. E continua: “E’ possibile fruire del contributo come credito per la compensazione di spese tributarie sostenute tramite F24 quali Iva, Imu, contributi previdenziali e imposte dirette (Irpef, Ires, Irap). Attualmente il credito di imposta è pari al 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro (20 % per la quota oltre i 2,5 milioni di euro e 10 % oltre i 10 milioni di euro)”.
Tra i beni 4.0 rientrano i mezzi agricoli forniti di tecnologie avanzate, dispositivi e software che garantiscono l’automazione e l’interconnessione (come sistemi telematici, monitoraggio delle condizioni di lavoro e sistemi di guida automatica).



La quota complessiva della misura transizione 4.0 arriva a 24 miliardi, dopo l’integrazione ottenuta con il Pnrr. A questa si aggiunge poi la misura Formazione 4.0 con cui si sostengono le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale: il credito di imposta può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili nel caso delle piccole imprese.


L’innovazione nel Pnrr

Tutti gli interventi Pnrr, inclusi quelli ideati dal Mipaaf, sono finalizzati a sostenere progetti caratterizzati da elevato tasso di innovazione tecnologica. Tra questi rientrano lo sviluppo della logistica, del parco agrisolare, innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare ed investimenti nella resilienza dell’agrisistema.
Per lo sviluppo della logistica sono stati stanziati 800 milioni di euro, dedicati a investimenti in materiali, sui trasporti, innovazione dei processi produttivi, agricoltura di precisione e blockchain, intelligenza artificiale per lo stoccaggio delle materie prime e automatizzazione dei magazzini.
Allo sviluppo del parco agrisolare sono stati dedicati 1,5 miliardi di euro per una superficie complessiva di 4,3 milioni di metri quadrati.
Per innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare (500 milioni di euro), è in corso di definizione il secondo provvedimento relativo alle macchine agricole, che sarà gestito a livello regionale e consente di assegnare contributi in conto capitale per l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e di tecnologie di agricoltura 4.0. 
Strategica è anche la misura relativa agli investimenti nella resilienza dell'agro-sistema irriguo, per una migliore gestione delle risorse idriche, con una dotazione di 880 milioni di euro.
A questi quattro interventi si aggiunge l’ulteriore investimento previsto dal fondo complementare al Pnrr, relativo ai contratti di filiera e di distretto pari a 1,2 miliardi di euro. Rilevanti per l’agricoltura saranno anche gli interventi agri-voltaico (1,1 miliardi di euro) e biometano (1,98 milioni di euro), in capo al Mite.



L’innovazione nella nuova Pac

Smart e resiliente, ecco il sistema agricolo che l’Italia intende promuovere attraverso la Pac, sostenendo anche la cura per l’ambiente e l’azione per il clima, oltre a stimolare la crescita e l’occupazione nelle aree rurali. 
Tra i sistemi previsti dalla nuova Pac per la conoscenza e l’innovazione in agricoltura c’è l’Akis (Agricultural knowledge and innovation systems). “Si tratta di uno sforzo importante per superare la frammentazione del sistema della conoscenza – scrive il Mipaaf - proporre strumenti più efficaci e favorire maggiore integrazione tra consulenza, formazione, informazione e gruppi operativi per l'innovazione”.
In quest’ambito, il Piano strategico nazionale (Psp) propone lo sviluppo e la diffusione del sistema di consulenza aziendale, il sostegno alla formazione professionale degli imprenditori e degli addetti agricoli (in particolare sui temi della sostenibilità e delle nuove tecnologie digitali), il rafforzamento delle infrastrutture di ricerca e innovazione e miglioramento nell’utilizzo dei dati, risorse e attrezzature di supporto alla circolazione, capitalizzazione e potenziamento della conoscenza nei diversi territori, oltre al miglioramento nell’utilizzo dei dati.



“L’obiettivo - ha sottolineato il ministro Stefano Patuanelli intervenendo alla conferenza - è quello di consentire anche ad una agricoltura fatta di distintività ed eccellenza, di legame con la terra, la cultura e le tradizioni, di poter continuare in quella che viene definita piccola produzione ma avendo la capacità di inserire in quel contesto micro le innovazioni che si possono percepire maggiormente nelle grandi aziende che fanno commodities”.   

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