Addio a Veronesi, fautore di una sana alimentazione

Addio a Veronesi, fautore di una sana alimentazione
Si è spento ieri nella sua casa milanese il celebre oncologo e politico Umberto Veronesi, fondatore della clinica di ricerca che porta il suo nome. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 28 novembre. Oncologo, politico, sostenitore di grandi campagne, era stato ministro della Salute fra il 2000 e il 2001 e senatore dal 2008 al 2011. Simbolo della lotta contro il cancro,  ha impresso una spinta decisiva all'oncologia italiana. Fermo sostenitore dell’utilità della prevenzione, attento alla psicologia del paziente, ha promosso la diffusione di stili di vita sani e alimentazione corretta. 

Veronesi si è anche schierato a sostegno della validità degli organismi geneticamente modificati. Nel 2005, durante un convegno pubblico, affermòche a provocare il cancro più che gli Ogm sarebbero alcune tossine contenute in particolari alimenti, affermazione che suscitò varie polemiche e critiche del movimento slow food.

L’oncologo, a sostegno degli Ogm, in una dichiarazione del 2006 sottolineò tuttavia come l’ingegneria genetica sia “un metodo estremamente intelligente per combattere la fame nel mondo, per ridurre l’impatto dei pesticidi e per contrastare la desertificazione”. Da sempre è stato anche a sostegno della salute animale e del vegetarianismo, diventando egli stesso vegetariano e pronunciandosi contro il consumo di carne. 

Nel settore ortofrutticolo Citrus l'orto italiano e Life sostengono da tempo la Fondazione Umberto Veronesi. E ieri sera hanno ricordato il professore sui social: "Grazie per aver creduto in noi", si legge nel profilo facebook di Citrus; "un saluto a Umberto Veronesi e un grazie per il suo impegno a favore della prevenzione", scrive Life in un tweet.