«Consegne in dieci minuti? Modello insostenibile»

Martini (Tulips): «Vi racconto come stiamo strutturando il nostro business»

«Consegne in dieci minuti? Modello insostenibile»
Sviluppare una visione a lungo termine è la giusta soluzione per arginare le turbolenze del mercato e presentarsi ai propri clienti con una proposta stabile e strutturata. Una strategia intrapresa dal supermercato online Tulips, attivo sulle provincie di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Bologna e tuttora in fase di crescita. Dopo aver chiuso il 2021 con 5 milioni di fatturato (+84% rispetto al 2020), 32 mila clienti serviti e un totale di 2 milioni di prodotti venduti, oggi la startup continua ad espandersi (clicca qui per approfondire).


“Agire a lungo termine oggi fa la differenza – spiega a IFN Enrico Martini (nella foto di apertura), ceo di Tulips e co-fondatore della società con Mattia Mordenti - negli ultimi tempi molte realtà di e-delivery sono crollate non appena si è registrata una flessione dei ricavi dopo la prima ondata pandemica. E’ necessario valutare sempre la sostenibilità del servizio: per esempio le consegne in dieci minuti a lungo andare sono insostenibili, così come lo sono i piccoli magazzini situati nel centro città con un’offerta limitata. Catturare nuova clientela è importante quanto mantenerla, per questo va sviluppata un’offerta coerente tanto con le esigenze del pubblico, quanto con quelle dell’azienda.



Come si può descrivere il servizio di Tulips e quali sono i principali step di crescita?
Amiamo definirci un supermercato locale e in tutte le nostre attività cerchiamo di applicare il concetto di sostenibilità a 360 gradi, economica, sociale ed ambientale. Abbiamo intravisto l’opportunità dell’online molto prima del Covid e, a partire da un ufficio arrangiato in una soffitta, abbiamo costruito una solida strategia di leadership.




Come si traduce la sostenibilità nelle vostre attività?
Per esempio consegniamo la spesa in massimo tre ore ma lo facciamo con una gamma di prodotti completa (8 mila referenze) organizzata in magazzini di 2 mila metri quadrati. Ci concentriamo su fresco e superfresco con prodotti ortofrutticoli a provenienza locale: l’approvvigionamento avviene giornalmente presso i mercati ortofrutticoli locali o direttamente dai produttori del territorio. Il nostro modello di business è profittevole e prevede una maggiore economicità nella logistica, ovvero il furgone non è ultrafast ma trasporta più ordini. Ragioniamo secondo un modello di business sostenibile e negli anni abbiamo sviluppato una tecnologia orientata in questa direzione.

 
La tutela dell’ambiente rimane al centro delle vostre politiche aziendali: come la garantite?
Per noi l’ambiente rappresenta una risorsa primaria, da tutelare a lungo termine. Un valore che si declina in primis nella nostra logistica: cerchiamo di ridurre il più possibile i nostri spostamenti ed effettuiamo trasporti non refrigerati per diminuire le emissioni di anidride carbonica e, di conseguenza, l’inquinamento. In futuro, speriamo di poter introdurre mezzi elettrici. La freschezza dei prodotti è comunque garantita dall’utilizzo di contenitori isotermici certificati Haccp. Anche il nostro packaging è sostenibile: non utilizziamo plastica ma buste biocompostabili mentre l’ortofrutta è proposta in sacchetti di carta. 



Investimenti tecnologici ed espansione geografica, a che punto siete?
Abbiamo investito sia nell’ambito di software per ottimizzare le nostre operazioni e in prototipi di robotica per velocizzare e rendere meno costoso il meccanismo di picking, ovvero consegne più veloci e maggiori guadagni. Prima di espanderci in altre aree geografiche, dobbiamo sempre verificare che il nostro modello di business sia sostenibile perché non si può investire solo in tecnologia. In ogni caso amplieremo presto la nostra presenza alle zone limitrofe rispetto alle province già servite (Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Bologna). Inoltre stiamo elaborando un nuovo capitolato di fornitura in cui utilizziamo la tecnologia per un tracciamento completo di tutta la filiera: dallo scontrino digitale dei prodotti, si potrà risalire a tutti i dettagli di provenienza.



Comunicazione e promozione, in che direzione va Tulips?
Per dialogare con i nostri clienti utilizziamo i classici volantini realizzati in carta riciclata. In particolare, per la seconda parte dell’anno stiamo lavorando ad un progetto preciso: vogliamo parlare in maniera diretta con i consumatori e testimoniare che siamo un supermercato diverso dagli altri servizi online. Nei volantini – 500 mila sono già stati distribuiti nella zona di attività - insisteremo sulla qualità del nostro servizio, sulla filiera locale che abbiamo costruito, sul nostro focus per fresco e superfresco, oltre che sulla competitività dei nostri prezzi. Per quanto riguarda i media tradizionali, in autunno organizzeremo un momento dedicato in cui spiegheremo chi è Tulips e in quale direzione stiamo andando.

Copyright 2022 IFN Italiafruit News