Da “100 volti” a CAB Terra: Bestack trasforma il libro in un gesto di comunità

Consegnato un maxi assegno in cartone ondulato con i diritti d'autore del volume

Da “100 volti” a CAB Terra: Bestack trasforma il libro in un gesto di comunità

Ci sono gesti che valgono più della cifra che rappresentano. 

È il caso di quello che il Consorzio Bestack ha compiuto oggi - 22 maggio - durante l’assemblea di bilancio della cooperativa agricola ravennate CAB Terra: la consegna di un simbolico maxi assegno in cartone ondulato del valore di 500 euro, cifra corrispondente ai diritti maturati dalla vendita del libro “100 volti dell’ortofrutta italiana”, devoluti alla cooperativa ravennate protagonista, durante l’alluvione del maggio 2023, di un gesto diventato emblematico per tutto il territorio. 

Il volume, ideato dal Consorzio Bestack e curato dal direttore Claudio Dall’Agata, raccoglie cento dialoghi con protagoniste e protagonisti della filiera ortofrutticola italiana, dalla produzione al retail, dalle istituzioni al marketing, in un racconto corale che mette al centro persone, relazioni, visioni e territori. La scelta di devolvere i diritti del libro a CAB Terra nasce proprio dalla forte sintonia valoriale tra il progetto editoriale e il gesto compiuto dalla cooperativa durante l’emergenza alluvionale, quando decise di sacrificare i propri terreni per contribuire a salvare la città di Ravenna dall’acqua. 

“Questa donazione ha inevitabilmente un valore simbolico - spiega Claudio Dall’Agata, direttore del Consorzio Bestack –, ma ciò che ci interessa raccontare è soprattutto il significato che porta con sé. Alla base, una domanda: perché un consorzio come il nostro, che si occupa di ricerca e promozione sugli imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, ha deciso di investire in forme di divulgazione non convenzionale? Perché in alcuni casi fare qualcosa che non genera un vantaggio directo immediato diventa una leva molto più forte per il futuro. Una cosa buona fatta per la collettività produce relazioni, reputazione, fiducia, comunità. Sono valori immateriali che spesso si cercano attraverso strumenti tradizionali di comunicazione, ma che nascono soprattutto dalle azioni”. 

Dietro questo gesto c’è anche la filosofia che ha dato origine al libro. Un progetto nato durante il periodo del Covid, quando il distanziamento sociale aveva improvvisamente interrotto la quotidianità relazionale di un comparto che vive di incontri, confronti e connessioni umane. 

“Il nostro è un lavoro che si basa anche sul contatto personale – continua Dall’Agata – e ci è venuto naturale associare divulgazione e relazione. Da lì è nato un racconto non convenzionale delle persone dell’ortofrutta: non soltanto il loro ruolo professionale, ma i percorsi personali, le intuizioni, le paure, i valori che spesso stanno dietro alle decisioni e alle visioni strategiche”. 

Da semplice rubrica nata sul blog di Bestack, il progetto “100 volti dell’ortofrutta italiana” si è trasformato prima in un libro di 616 pagine e poi in qualcosa di ancora più ampio: un’occasione concreta per creare connessioni all’interno della filiera. Il volume è ancora disponibile in tutte le librerie, oltre che acquistabile sulle principali piattaforme online. La raccolta dei fondi derivanti dai diritti d’autore quindi prosegue anche per le future vendite. “Da quelle interviste sono nate collaborazioni, confronti, convegni, progetti e nuove relazioni - sottolinea Dall’Agata -. Oggi ci rendiamo conto di avere una rete più ampia e più solida rispetto a prima. E credo che ci sia una forte assonanza con ciò che ha fatto CAB Terra: compiere un’azione buona che va oltre il proprio ritorno immediato. Sono gesti che costruiscono comunità e lasciano un segno molto più profondo di qualsiasi operazione tradizionale”. 

“Per noi è motivo di orgoglio che si sia pensato a CAB Terra per diffondere un messaggio di questo tipo, fondato sulla speranza e sul valore delle relazioni - dichiara Fabrizio Galavotti, presidente della cooperativa ravennate -. Viviamo in un’epoca in cui l’individualismo sembra spesso prevalere, mentre oggi c’è sempre più bisogno di riscoprire il senso della comunità e della responsabilità condivisa. È ciò che abbiamo cercato di fare anche nel 2023, in un momento molto difficile per il nostro territorio. Per questo siamo grati per questa donazione: non conta la cifra in sé, ma il valore del messaggio e dei principi che porta con sé e che sentiamo profondamente vicini alla nostra identità”. 

Il maxi assegno consegnato il 22 maggio a CAB Terra è realizzato - naturalmente - in cartone ondulato, il materiale che Bestack rappresenta da oltre vent’anni e che, ancora una volta, diventa strumento di racconto, relazione e identità condivisa. (lg)

Nella foto Claudio Dall'Agata (a destra) che consegna il simbolico maxi assegno in cartone al presidente di CAB Terra Fabrizio Galavotti (al centro) e al direttore Lino Bacchilega (a sinistra).

Fonte: Ufficio Stampa Bestack