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giovedì 30 maggio 2019


Alle porte di Milano la vertical farm più grande d'Europa

Innovazione spinta e sguardo proiettato al futuro. Ma il progetto per realizzare il più grande stabilimento di vertical farming in Europa è già pronto a partire e sorgerà in Lombardia, a Cavenago per l'esattezza. Nella provincia di Monza-Brianza prenderà corpo l'idea della Planet Farms: un impianto che si estenderà su oltre novemila metri quadri in cui produrre 365 giorni l'anno insalate ed erbe aromatiche (basilico in primis).

La società fondata da Luca Travaglini e Daniele Benatoff si è affidata allo Studio Dordoni Architetti per la progettazione della nuova vertical farm, che si distinguerà anche per l'aspetto architettonico, oltre che per una filiera totalmente integrata, dal seme al prodotto confezionato.

Gli ortaggi verranno coltivati in ambienti controllati, senza far ricorso ad agrofarmaci, grazie a un processo automatizzato che punta a un risparmio idrico del 97%. La struttura di Cavenago sarà un modello per fare di Milano la capitale del vertical farming ed esportare poi il know-how a livello globale.

Nel progetto sono coinvolte importanti realtà. Travaglini Spa si impegna sul fronte impiantistico e delle camere bianche per il confezionamento; Signify (ex Philips Lighting), fornirà l'illuminazione a led modulari Dynamic Philips GreenPower mirata per ogni tipologia di ortaggio. Le lampade Dynamic della Philips GreenPower, utilizzano sensori che agiscono autonomamente sul raccolto in base ai parametri rilevati. Le tecnologie costruttive verranno fornite dalle società di Giovanni Spatti - Wood Beton e Camuna Prefabbricati - con grande attenzione alla sostenibilità e all'economia circolare. Sirti si occuperà dell'infrastruttura tecnologica, mentre 255 HEC della rete dati. Netafim mette invece a disposizione di Planet Farms le proprie soluzioni innovative e un servizio di consulenza tecnica-agronomica per la migliore gestione dell’irrigazione e nutrizione delle piante al fine di produrre di più con meno risorse. Sostenibilità e innovazione che hanno spinto Repower, operatore elettrico internazionale, a sostenere il progetto.



In futuro la gamma potrebbe includere anche fiori e frutti e un’estensione della gamma vegetale. L'entrata in produzione è prevista per la primavera del 2020.

“Si tratta di un sistema produttivo sano, perché privo di pesticidi, sostenibile, perché riduce lo spreco di risorse e fa risparmiare fino al 97% di acqua rispetto alle colture tradizionali, ed efficiente, perché permette di coltivare ovunque, dal Polo Nord all’Equatore, senza preoccuparsi del meteo e degli spazi a disposizione”, commenta Luca Travaglini.

Aggiunge Daniele Benatoff: “Il nostro progetto consiste nella realizzazione di sistemi e tecnologie agricole innovative e sostenibili, frutto di anni di ricerca e sviluppo e di una visione nella quale sia i consumatori che l’ambiente escono vincitori. Quello che soltanto un paio di anni fa sembrava fosse impossibile, oggi è una realtà con enormi prospettive di crescita e, con la sua prima realizzazione in Italia, Planet Farms si è posizionata per giocare un ruolo da protagonista sul palcoscenico dell’innovazione agricola in Italia e nel mondo”.

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