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martedì 27 ottobre 2020


Banane, Chiquita taglia i prezzi del 15%

Il colosso Chiquita taglia i prezzi del 15%. Dalla scorsa settimana gli importatori del mercato italiano possono infatti acquistare le banane col bollino blu a circa 17 euro il cartone, vale a dire 3 euro in meno rispetto ai 20 euro di pochi giorni fa. 

Un crollo netto e repentino che è arrivato in un momento delicato per gli operatori della filiera, già fortemente penalizzati dagli effetti del coronavirus sul canale dell’Horeca (scuole, mense, ristoranti, ecc.). Le conseguenze sui prezzi di tutto il resto dell’offerta bananicola sono state inevitabili.

"Così come le altre marche più note, Chiquita ha mantenuto quotazioni alte e stabili per tutto il 2020. Prima di qualche giorno fa, difatti, i valori di acquisto dei cartoni della Chiquita non erano scesi nemmeno di un centesimo di euro, posizionandosi sui 20 euro”, precisa a Italiafruit News Lino Campanella, venditore specializzato nell'importazione di Italfrutta Distribuzioniazienda grossista che opera presso il Mercato ortofrutticolo di Milano. “Le banane generiche, con marchi poco conosciuti, avevano invece già pagato l’andamento insoddisfacente dei consumi nei mesi di luglio, agosto e settembre, toccando valori di acquisto prossimi ai 12 euro il cartone”.



Ma quali sono le plausibili ragioni della scelta di Chiquita? “Sono due: la necessità di vendere a fronte del rallentamento delle vendite post-coronavirus e la parziale sovrapproduzione che si registra negli areali bananicoli del Centro e Sud America”, risponde Campanella. 

E in merito alle ripercussioni, "Chiquita, in qualità di leader del mercato italiano, detta legge con i suoi prezzi. Di conseguenza tutte le altre marche, anche le più conosciute, si sono dovute adeguare al ribasso delle quotazioni. I problemi maggiori si rilevano per i brand di primo prezzo, i quali oggi si devono vendere sottocosto; questi marchi, chiaramente, stanno provando ad orientarsi su altri mercati del mondo che pagano di più”. 

Con il taglio dei prezzi, la filiera delle banane rischia di andare sempre più in sofferenza. “Confidavamo in un piccolo rialzo dei valori di vendita, ma ora non ci sono più possibilità per farlo anche alla luce delle restrizioni dell’ultimo Dpcm, che finiranno per ridurre ulteriormente i consumi fuori casa di questo frutto e dell’ananas, altro prodotto importato in grande difficoltà - conclude il venditore dell’Italfrutta Distribuzioni - Noi grossisti stiamo lavorando a metà servizio ed importiamo solo previo ordinativo del cliente: durante l’autunno, di solito, riuscivamo a distribuire 30-35 pedane di banane per settimana. Ora siamo sulle 16-18 pedane per settimana".

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