IFN, ritorno al futuro

Più ricerca e meno tendenza, più approfondimenti e meno curiosità

IFN, ritorno al futuro

È proprio questo il pensiero che ci ha guidato nello sviluppare la nuova edizione di IFN che vedete oggi per la prima volta on line. Simulando la DeLorean di Marty McFly siamo idealmente tornati al 2000, quando – primi in questo settore – abbiamo capito le potenzialità della comunicazione digitale progettando una rivista non cartacea. Partendo da qui, abbiamo ripercorso nel tempo tutto il lavoro fatto fino oggi per proiettarlo al 2030 - trent’anni dopo - immaginando come cambieranno le esigenze delle imprese in termini di informazione alla fine di questo decennio. Lo scopo era imparare dal passato per prevedere il futuro e riuscire così a progettare una rivista avveniristica, come la prima edizione di Italiafruit News, di cui l’IFN fino a ieri era ancora una riuscita evoluzione.

Serviva un salto, una discontinuità ma senza abbandonare la filosofia di partenza. Innovazione ma senza abbandonare la tradizione. Un esercizio complesso che ha richiesto più di due anni di lavoro e il concorso di molti professionisti che oggi mettiamo a vostra disposizione nella speranza che possa esservi ancor più di aiuto.

La tradizione è confermata dall’impostazione dell’impaginazione, che diviene però più fruibile, con blocchi di una, due o tre news per costruire un primo impianto gerarchico che vi aiuti nella lettura. Meno categorie ma declinate più in profondità, con pagine tematiche che riassumono quanto di significativo è avvenuto sul tema.
Meno suddivisione, ma non per banalizzare e nemmeno per semplificare o ridurre all'osso: ma per trasmettere maggiormente il senso della filiera, di come le notizie non si dividano per comparti, quasi fossero compartimenti stagni, ma siano strettamente legate tra mondi che oggi a volte si ostinano a rimanere divisi.

Le prospettive di una campagna commerciale, solo per fare un esempio, sono di attualità se si segue la sensibilità degli addetti ma possono essere meglio comprese analizzando le previsioni di produzione e l’andamento dei consumi. In realtà oggi agli operatori servono più approfondimenti oggettivi e meno pareri, anche perché questi ultimi sono spesso più il frutto delle convenienze specifiche che dell’oggettività. Così il nostro Monitor Ortofrutta diviene uno strumento di attualità ancor prima che di ricerca.

Entrando negli aspetti più innovativi, rispetto a ieri vi è una divisione netta tra i due canali: sito e newsletter, sempre nell'ottica di valorizzare i contenuti originali e di peso. Il sito in futuro ospiterà sempre più aggiornamenti in tempo reale e la newsletter, viceversa, sarà una selezione ragionata dei contenuti più rilevanti ed esclusivi per i nostri lettori.

Sarà dato anche maggior valore all'immagine, al visual: perché merita importanza soprattutto per comunicare meglio, coinvolgendo il lettore anche nella scoperta di dettagli: che sia un grafico sui consumi o un particolare di un macchinario.

Maggior valore anche per la comunicazione pubblicitaria. Meno banner ma di maggior impatto visivo, per trasferire messaggi in modo più incisivo diventando oltre che veicoli di suggestione anche elementi di informazione e, per questo, dinamici non solo nella temporizzazione delle videate ma anche nel posizionamento, così da intercettare più efficacemente il pubblico senza però appesantire la lettura.

Ancora più attenzione alle piattaforme social per potenziare e facilitare la condivisione dei contenuti sui vari network, in modo che possano arrivare a un pubblico ancora più ampio.

Comodità di lettura, infine, perché leggere deve tornare ad essere un piacere per chi lo avesse perso strangolato dalla iper-comunicazione sgrammaticata di questo periodo. Il layout progettato è volto a questo e anche la presentazione dei contenuti continuerà a seguire questa strada. Siamo orgogliosi di questo nuovo prodotto e ci auguriamo possa esserVi utile per interpretare un comparto che tuttora vive grandi complessità. Buona lettura.