Dalla distribuzione
Jingold: “Con l’e-commerce non vendiamo solo kiwi, ascoltiamo il consumatore”
Andrea Zambelli a InsideSAF racconta un progetto nato da zero e oggi capace di generare dati, relazione e insight per tutto il business

Per una grande realtà ortofrutticola l’e-commerce non è soltanto un canale di vendita. Può diventare un osservatorio diretto sul consumatore, uno spazio di relazione e un laboratorio utile a comprendere meglio abitudini, aspettative e percezione del prodotto. È questo il messaggio emerso dall’intervento di Andrea Zambelli, Digital Marketing & E-commerce Jingold, durante InsideSAF, il simposio di Spettacoli alla Frutta andato in scena a Cesenatico.
Jingold, lo specialista globale del kiwi
Jingold si presenta oggi come una delle realtà di riferimento nel mondo kiwi: 1.000 produttori, 3.000 ettari coltivati, 100 milioni di euro di fatturato e un’unica organizzazione dedicata a marketing e vendita. Un modello costruito attorno a una visione precisa: essere riconosciuti a livello globale come specialisti del kiwi, anche grazie a una presenza nei due emisferi che consente continuità di fornitura lungo tutto l’anno.
Da questa impostazione nasce anche la scelta di presidiare il canale online. Non in contrapposizione alla distribuzione tradizionale, ma come leva complementare per generare awareness, servizio e conoscenza.
Dai dati alla box: così nasce il progetto
“Quando siamo partiti con l’e-commerce siamo partiti da zero, ma con due punti fermi: prodotto e dati”, ha spiegato Zambelli. Prima di costruire l’offerta, Jingold ha analizzato i comportamenti di consumo, individuando nei cosiddetti heavy users un pubblico con abitudini molto chiare: nel 2021 chi consumava kiwi frequentemente arrivava ad una media di oltre 6 frutti a settimana, in sostanza un kiwi al giorno.

Da qui la costruzione di box pensate per una, due o tre persone, con frutti di alta qualità e un’attenzione specifica anche all’imballaggio in cartone. “La confezione non è un semplice contenitore, ma parte dell’esperienza di acquisto e della comunicazione dei valori del brand”, ha sottolineato Zambelli.
La box diventa così uno strumento narrativo, costruito attorno a tre driver principali: benessere, gusto e sostenibilità. Da un lato l’“angolo benessere”, dall’altro l’“angolo gusto”, con contenuti legati anche a ricette e occasioni di consumo. Un modo per spostare il kiwi da prodotto funzionale a ingrediente quotidiano, capace di entrare in momenti diversi della giornata.
Riacquisti oltre il 50%
I primi numeri confermano l’interesse del consumatore. Da fine ottobre a inizio marzo, nei cinque mesi di commercializzazione B2C, l’e-commerce Jingold ha superato i 1.700 ordini, con un valore medio di oltre 35 euro. Il dato più significativo riguarda però la fidelizzazione: il tasso di clienti abituali ha raggiunto oltre il 50%.
“Chi compra online tende a ricomprare: questo per noi è un segnale molto forte, perché indica una percezione positiva del prodotto e dell’esperienza complessiva”, ha evidenziato Zambelli. Anche il tasso di conversione, pari al 4,2%, si colloca su livelli importanti per il canale, segnalando un’ottima capacità del sito di trasformare l’interesse in acquisto. Nell’offerta online, oltre ai kiwi, è entrato anche l’avocado italiano, proposto in cassette da due chili con frutti a diversa maturazione: un esempio concreto di come il canale possa essere usato anche per testare nuovi prodotti e raccogliere indicazioni utili.

Un ecosistema integrato
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’integrazione operativa. L’e-commerce è stato collegato ai flussi di magazzino e al gestionale, con processi automatizzati che permettono di far dialogare vendite, logistica e amministrazione in modo coordinato. “L’obiettivo era evitare che l’e-commerce restasse un progetto separato: abbiamo lavorato perché diventasse parte dell’ecosistema Jingold, con flussi automatizzati e un’unica gestione coordinata”, ha precisato Zambelli.
Il valore, però, non si esaurisce nella vendita. Per Jingold il canale online genera awareness e diventa anche un volano per far conoscere il prodotto a consumatori che poi possono ritrovarlo e acquistarlo nei supermercati o dai fruttivendoli. Allo stesso tempo offre un servizio a chi non trova facilmente il prodotto nei punti vendita vicini e produce insight sul comportamento d’acquisto, informazioni utili anche nei ragionamenti con i buyer e nelle valutazioni sui nuovi lanci.
Social, contenuti e feedback
Accanto all’e-commerce, un ruolo centrale è giocato dai social, dove Jingold lavora con uno stile moderno, fresco e frizzante, pensato per aumentare engagement e vicinanza al consumatore. Occasioni come San Valentino e Natale diventano leve creative per dare visibilità al prodotto, costruire contenuti più emozionali e intercettare momenti di consumo meno convenzionali nel caso di San Valentino.
Il dato più prezioso resta però il feedback. “L’e-commerce ci permette di avere un dialogo costante e organizzato con il consumatore. Non raccogliamo soltanto ordini, ma informazioni, percezioni e risposte dirette sul brand”, ha concluso Zambelli.
Ed è proprio qui che il canale online mostra la sua funzione più evoluta: non solo vendere kiwi, ma ascoltare chi li sceglie.




