«Pesche e nettarine, entusiasmo ma teniamo alta la guardia»

Dalla Puglia il Gruppo Campana: «Albicocche non fan festa: troppe e l’Orange Rubis non dà sprint»

«Pesche e nettarine, entusiasmo ma teniamo alta la guardia»
Pesche e nettarine hanno avuto, dopo un 2021 travagliato, un inizio brillante sotto tutti i punti di vista. Un prodotto che è stato accompagnato da un clima favorevole e le gelate sono rimaste solo negli incubi dei produttori. La campagna è così partita con una domanda che soddisfa i produttori e delle drupacee qualitativamente ottime.



A confermarlo a IFN Giulio Campana, responsabile commerciale dell’azienda agricola pugliese Gruppo Campana specializzata nella produzione di drupacee con 50 ettari dedicati. “Finalmente possiamo goderci un avvio positivo per quanto riguarda pesche e nettarine, le temperature sono state dalla nostra parte e il pericolo gelate tardive è stato scongiurato – afferma il produttore - Ma l’aspetto che ha spianato la strada alle drupacee sicuramente è stato l’assenza di prodotto spagnolo, che ha messo in risalto i piccoli calibri, dunque anche la pezzatura non è stato un problema per il mercato. Momentaneamente il prezzo medio di vendita è 0,80 euro al chilo per pezzature medio-piccole, tra qualche giorno si dovrebbe iniziare con i calibri più grandi AA e AAA”.



Ma il produttore, al contempo, consiglia di stare focalizzati sul mercato e non cantare vittoria troppo presto. “Con i calibri più grandi la concorrenza spagnola sarà meno clemente e soprattutto si devono fare i conti con i costi di produzione che hanno avuto un impatto rilevante. Gli investimenti affrontati dall’azienda per i trattamenti antiparassitari sono più che raddoppiati”.

Le albicocche non fanno festa

Ci sono poi le albicocche, che anche quest’anno hanno creato un’illusione iniziale al mercato con le varietà precoci per poi cadere nell’oblio della sovrapproduzione. Il grande caldo, inizialmente, ha creato un aumento dei consumi per poi creare un esubero di prodotto che non poteva essere smaltito e di conseguenza ha causato un abbassamento dei prezzi.



“Le albicocche - commenta Campana – erano partite bene ma è stata un’illusione perché dopo la prima fase di commercializzazione vi è stato un calo e anche l’Orange Rubis, che è tra le varietà più apprezzate, non ha saputo rivitalizzare il mercato. Adesso ci si aspetta una leggera ripresa del mercato con le varietà tardive – conclude - anche se i prezzi non saranno dei migliori”.

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