Toto ministri, salgono le quote di Centinaio

Si ipotizza un gran ritorno del leghista. Ma non mancano le possibili sorprese

Toto ministri, salgono le quote di Centinaio

Chi prenderà il posto di Stefano Patuanelli alla guida del Mipaaf? Dopo il voto di domenica e la vittoria schiacciante del centrodestra, le segreterie di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia sono in stretto contatto per definire una rosa di nomi da sottoporre prima di tutto a Giorgia Meloni.

Il Ministero delle Politiche, da quel che emerge dalle ricostruzioni delle trattative in corso, resta moneta di scambio tra i partiti, ma va detto che il dicastero di via XX Settembre sta a cuore sia al partito di Matteo Salvini che a FdI: il comparto agroalimentare, dalla pandemia in poi, ha acquisito maggiore visibilità anche agli occhi dell'opinione pubblica, ci sono parecchi fondi da gestire e può essere una macchina del consenso interessante.

Ma veniamo ai nomi. Dopo un'ultima guida grillina i giornali italiani danno in pole position l'ex ministro Marco Centinaio: per lui sarebbe un gran ritorno ai vertici dell'agricoltura italiana. E' stato titolare del dicastero nel governo Conte 1, mentre con Draghi ha ricoperto il ruolo di sottosegretario, la delega all'ortofrutta non era di sua competenza ma dell'altro sottosegretario Francesco Battistoni. L'ex senatore di Forza Italia è stato rieletto nelle Marche, ma alla Camera dei Deputati e potrebbe aspirare ad una riconferma in questa casella del Mipaaf.

Stando alla ricostruzione de Il Messaggero, però, la Meloni starebbe pensando di puntellare il suo esecutivo con tecnici di elevato profilo e personaggi pescati dal mondo dell'associazionismo: è il caso dell’ex presidente di Confindustria, Antonio D’Amato, in odore di sedere al Ministero per lo Sviluppo Economico. E proprio seguendo questa filosofia pare che sia in corso un tentativo per corteggiare il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, in modo da coinvolgerlo nel prossimo governo.

La Lega, che probabilmente rimarrà orfana di ministeri pesanti dopo il deludente risultato elettorale, ha però posto il nome di Centinaio in cima alla lista dei desideri per il prossimo governo.

Nel totoministri, dicevamo, l'agricoltura potrebbe essere usata per difendere gli equilibri e tenere ben salda la coalizione di centrodestra: tra le ipotesi che circolano c'è anche quella di usare via XX Settembre per dare un segnale ai centristi che, restando sotto l'1%, non sono entrati in Parlamento: per questo sta circolando anche il nome di Maurizio Lupi per il Mipaaf.

Comunque ci sono ancora alcune settimane di tempo per definire lo scacchiere del nuovo governo: la tabella di marcia prevede la convocazione dei due rami del Parlamento entro il 13 ottobre, poi si dovrà procedere alle elezioni dei presidenti di Camera e Senato e solo dopo questo passaggio inizieranno le consultazioni formali per formare il nuovo governo il cui giuramento potrebbe arrivare poco prima della fine di ottobre.