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mercoledì 5 luglio 2017


Terremerse ha scelto il Cda, Sabatini direttore generale

Nel corso dell’Assemblea generale dei soci svoltasi il 3 luglio a Bagnacavallo (Ravenna), oltre all’approvazione del bilancio 2016 è stato eletto il nuovo Consiglio d’amministrazione di Terremerse. Nel segno della continuità, visti gli importanti risultati ottenuti dalla cooperativa in questi ultimi anni, sono stati riconfermati il presidente Marco Casalini (in carica dal 2010) e la quasi totalità del Cda (14 Consiglieri su 17). Confermati anche i vicepresidenti Alessandro Tedaldi di Anita e Daniele Placci di Faenza.

La nuova governance di Terremerse prevede un’importante novità: non è più presente la carica di amministratore delegato, ruolo ricoperto dal 2010 da Gilberto Minguzzi. La cooperativa ha optato per una nuova forma organizzativa che prevede l’istituzione della funzione di direttore generale. Ruolo che sarà ricoperto da Emilio Sabatini, già direttore del settore amministrazione, finanza e controllo dal 2008.

L’elenco completo di tutti i membri del nuovo Cda di Terremerse: Gianluca Amadori (Coop. Agricola di Servizi), Sante Baldini (Coop. G. Bellini), Roberto Brui di Longastrino, Marco Casalini di Faenza (presidente), Franco Cobianchi di Filo di Argenta, Andrea Graziani di Conventello, Michela Nati di Savarna (nuovo consigliere), Daniele Peroni (Parfinco - nuovo consigliere), Daniele Placci di Faenza (vicepresidente), Daniele Plazzi di Villanova di Bagnacavallo, Samuele Ravaioli di Madonna dell’Albero (nuovo consigliere), Andrea Ridolfi (Coop. Terratech), Marcello Sanzani (Cab TerRa.), Marco Tampieri di Dozza, Alessandro Tedaldi di Anita di Argenta (vicepresidente), Roberto Tonnini di Filo di Alfonsine, Giorgio Zaghi di Portomaggiore.

Quarantaquattro anni, faentino, conduce un’azienda agricola a indirizzo frutticolo e viticolo, Marco Casalini è al suo terzo mandato consecutivo. "Il mio impegno e quello di tutto il Cda sarà proiettato a consolidare e rilanciare quanto di buono e valido ha realizzato Terremerse negli ultimi anni. Nei confronti dei nostri soci abbiamo l’obbligo di continuare quell’importante percorso di riposizionamento che ha caratterizzato tutte le nostre filiere, studiando, creando e fornendo nuovi servizi e strumenti imprenditoriali di supporto all’impresa agricola e a tutto il territorio sul quale Terremerse opera. Ringrazio il nuovo Cda per la rinnovata fiducia e ovviamente ringrazio Gilberto Minguzzi, che ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato in un momento cruciale della vita della cooperativa e che ha contribuito con dedizione a proiettare Terremerse verso il futuro. Un grazie particolare va, inoltre, ai consiglieri uscenti che sono stati fra i pilastri di Terremerse: Marino Bosi di Faenza e Omero Lippi di Mezzano. Infine, permettetemi di esprimere la mia soddisfazione per il fatto che sia entrata nel Cda, per la prima volta nella storia di Terremerse, anche una rappresentanza femminile, Michela Nati".

Il Bilancio dell’esercizio 2016 di Terremerse, approvato dall’Assemblea dei soci della cooperativa, vede un recupero di 626mila euro rispetto all’esercizio dell’anno precedente e 1,5 milioni di reddito operativo lordo/Ebitda, ovvero reddito prodotto dall’attività caratteristica. Il fatturato è di 147 milioni, con un consolidato (comprensivo dei risultati delle società controllate Agriservice, Borgobuono e Semìa), che si attesta invece a 171 milioni. L’utile finale è di 230mila euro: si tratta di un dato di per sé modesto, ma significativo, se si considera che è maturato in un’annata tra le peggiori degli ultimi 10 anni.

Fonte: Ufficio stampa Terremerse


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