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lunedì 21 ottobre 2019


Concimazione post-raccolta, operazione da non sottovalutare

Il lavoro del frutticoltore non si ferma dopo la raccolta. Anzi, prima del riposo invernale ci sono operazioni colturali fondamentali per avere un risveglio vegetativo di qualità nel ciclo successivo, influenzando così il potenziale produttivo della pianta. Ecco perché la concimazione post-raccolta dei fruttiferi non è un aspetto da trascurare.

Biolchim, società specializzata in fertilizzanti speciali, suggerisce una strategia che combina un'applicazione fogliare per favorire una ripresa vegetativa ottimale, capace di aumentare la fertilità delle gemme e ridurre l'alternanza di produzione; a una concimazione del terreno per reintegrare le componenti minerali e favorire lo sviluppo e l'equilibrio vegetativo, nonché la crescita dei frutti.

“Nel periodo che segue la raccolta, la pianta attiva una serie di processi metabolici volti a completare la lignificazione dei tessuti ed ultimare la differenziazione delle gemme – ricorda Franco Vitali, responsabile tecnico di Biolchim – Non dimentichiamoci che la pianta accumula sostanze di riserva, che renderà disponibili nelle prime fasi del risveglio vegetativo per sostenere lo sviluppo dei germogli. Boro, zinco e rame sono gli elementi più importanti in questa fase. Il boro dirige lo sviluppo delle cellule meristematiche che costituiscono le gemme e presiede alla formazione e crescita dei germogli, dei fiori e delle radici. Lo zinco regola i livelli ormonali nella pianta, partecipa alla formazione della clorofilla ed è coinvolto nella produzione di energia e proteine. Il rame è invece implicato nella fertilità dei fiori ed è indispensabile nella formazione di tessuti resistenti”.



Quindi il lavoro per avere una soddisfacente carica produttiva nell'annata successiva parte proprio dalla fase di post-raccolta. “Se le disponibilità o le capacità di assorbimento degli elementi nutritivi non sono sufficienti, come spesso accade in autunno, al risveglio vegetativo si manifesteranno clorosi e disformità, seguite da una riduzione del numero di frutti generati e da conseguente produttività altalenante – avverte Vitali - L’uniformità di germogliamento è particolarmente importante per specie dioiche quali l’actinidia, nonché specie e cultivar che richiedono impollinazione incrociata (pero, melo, ciliegio, albicocco). La disponibilità di nutrienti in post-raccolta diviene ancora più indispensabile laddove le produzioni unitarie sono state elevate, dove ci sono carenze conclamate e nelle coltivazioni di frutta a guscio (mandorlo, noce, nocciolo, pistacchi)”.

Veniamo ora alla strategia Biolchim per la concimazione autunnale dedicata agli alberi da frutto. Tutto si gioca sull'ottimizzazione degli apporti nutrizionali, in modo che durante il periodo pre-dormienza la pianta possa avere tutto ciò di cui ha bisogno e che ha impiegato durante la fruttificazione precedente.



Nutri-Gemma B-Zn fornisce elevate quantità di boro (5%) e zinco (5%) per nutrire le gemme, stimolare la formazione degli organi fiorali e prevenire la carenza di tali elementi. Si tratta di un formulato liquido usato per favorire l'uniformità di germogliamento e fioritura: boro e zinco sono complessati e vengono così rapidamente veicolati all'interno dei tessuti della pianta, dove svolgono funzioni metaboliche fondamentali per le fase generative e riproduttive della pianta. Il concime favorisce quindi il ripristino dei livelli nutritivi negli organi di riserva (radici, tronco, legno) promuovendo il completamento della differenziazione delle gemme.



Con Protamin Cu 62 (6,2% di rame proteinato) si va a favorire la formazione delle strutture fiorali. “Il prodotto – specifica il responsabile tecnico di Biolchim – rinforza i tessuti della pianta e migliora la traslocazione degli elementi apportati, unendo l'azione del rame all'effetto degli aminoacidi, aumentando il vigore della pianta e migliorandone lo stato nutrizionale”.



Sia Nutri-Gemma B-Zn che Protamin Cu 62 sono soluzioni consentite in agricoltura biologica.



Con la linea Orga-Kem, una gamma di concimi organo-minerali pellettati che possono essere impiegati anche in bio, si va invece a concimare il terreno con prodotti a lento rilascio. “I prodotti sono stati studiati con diverso rapporto nutrizionale tra azoto, fosforo e potassio e sono stati addizionati di calcio e magnesio in modo da poter soddisfare le diverse esigenze nutrizionali delle colture - evidenzia Vitali - L’intima unione della matrice organica e della componente minerale consente di avere una disponibilità degli elementi nutritivi, graduale nel tempo. Totale è anche l’utilizzazione degli elementi nutritivi, in quanto risultano tra l’altro protetti dal dilavamento e dalla retrogradazione che normalmente avviene nel terreno”.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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