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mercoledì 20 novembre 2019


Aspettando la vespa samurai

Si sono ritrovati in 400 per avere informazioni e cercare rassicurazioni sul "flagello-cimice asiatica" ma anche sulla moria del kiwi, che nel veronese continua a fare disastri: platea delle grandi occasione, lunedì sera a Bussolengo, per il 27esimo "Convegno Actinidia" che ha registrato interventi di qualificati esperti e imprenditori. Ad analizzare la moria del kiwi e relativi portinnesti hanno pensato Andrea Righi dei Vivai Righi e Massimo Ceradini dei Vivai Ceradini, mentre sulla cimice asiatica è intervenuto Massimiliano Pasini di Agrea; il direttore del Crea Pio Federico Roversi, invece, ha parlato della “speranza” vespa samurai. Tra gli altri interventi, quelli del presidente della Fondazione prodotti agricoli Andrea Bertoldi, che è anche direttore affari generali di Brio, dell'assessore all'agricoltura della regione Veneto Giuseppe Pan, dell'eurodeputato Paolo Borchia e di autorità locali.



Se è impossibile pensare di "eradicare" la cimice asiatica - ha detto Roversi - è fondamentale riportare il sistema in equilibrio facendo in modo che le popolazioni di insetti possono essere ricondotte a un numero tale da non rappresentare più una seria minaccia per l'agricoltura. "Una volta che Trissolcus japonicus, comunemente detta vespa samurai, si sarà insediato, credo possa essere un fattore di controllo veramente importante". C’è insomma spazio per un po’ di ottimismo, ha lasciato intendere Roversi.



Prima di poter procedere alla sua moltiplicazione in laboratorio allo scopo di utilizzarla come arma biologica, serve però il passaggio  burocratico: c'è attesa per il via libera da parte del ministero dell’Ambiente e la successiva valutazione del ministero della SaluteL’auspicio, come ha sottolineato Bertoldi, è che entro dicembre il dicastero dell’Ambiente approvi il regolamento. Solo dopo questo passaggio le Regioni potranno chiedere ufficialmente il lancio del parassita.

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