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martedì 14 gennaio 2020


Si sgonfiano le vendite dei prodotti sostitutivi della carne

La riscossa della carne impatta sui consumi dei prodotti sostitutivi a base vegetale che, secondo i dati Nielsen elaborati da Nomisma e pubblicati nel Rapporto Coop, nell'ultimo anno registrano un calo delle vendite del 4,7%.

I wurstel vegetali che crollano del 40,5% sono l'esempio più eclatante, ma anche i piatti pronti - quelli a maggior contenuto di servizio e che meglio interpretano i trend di consumo attuali - hanno il segno meno: le vendite di burger, crocchette e polpette vegetali registrano perdite in una forbice tra il 6 e il 7%.



"Questi prodotti, che avevano avuto negli anni precedenti un significativo sviluppo, sembrano non essere riusciti a corrispondere alla richiesta dei consumatori di una reale alternativa alle proteine animali - questa l'analisi contenuta nel rapporto - sia in termini nutrizionali che di gamma di offerta".

E pensare che il contenuto proteico degli alimenti è tra gli elementi a cui gli italiani danno più importanza. Le proteine, infatti, sono alla base di molte delle diete piu` seguite dai nostri connazionali, siano esse dimagranti oppure pensate appositamente per chi fa attivita` fisica e sportiva.



I dati dell’ultimo anno confermano questo trend. Sono aumentate le vendite di prodotti a medio-alto contenuto di proteine e di fibre (entrambi +1,6%). Al contrario, gli italiani limitano l’acquisto di prodotti ricchi di carboidrati e grassi, mentre aumentano le vendite di prodotti a medio basso-contenuto: +1,2% per i carboidrati e +1,3% per i grassi.

I consumi di carne, come anticipato, beneficiano di questa nuova attenzione degli italiani per le proteine: le vendite hanno fatto segnare nel 2019 un incremento del 2,3% tra i banchi della Gdo italiana. Mentre l'alternativa vegetale non è riuscita a difendere le posizioni conquistate, nonostante la maggior parte di questi prodotti possa essere annoverata tra i ready to eat, i piatti pronti che come testimoniato dai dati Nielsen continuano a crescere del 9,3% nel primo semestre 2019 per un giro d’affari del comparto di circa 1,6 miliardi di euro.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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