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giovedì 30 gennaio 2020


Il settebello dell'agroalimentare

L’agroalimentare mette le ali, anzi le... Confali: si chiama così il nuovo organismo di coordinamento di filiera legato a Confcommercio presentato martedì sera a Roma alla presenza di esponenti del governo e della politica, di rappresentanti delle organizzazioni di categoria e di aziende del settore.

Sessantacinquemila imprese associate, per un totale di circa 400mila addetti e un fatturato complessivo di oltre 51 miliardi: questi i numeri di Confali-Alimentare Insieme, riferimento per 
sette Federazioni nazionali di categoria del comparto già presenti nella confederazione. Tra queste, tre che interessano il mondo dell’ortorutta: Fida (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione), al cui interno rientrano i “fruttivendoli”, Fedagromercati, riferimento per gli operatori all’ingrosso agro-floro-ittico-alimentari e Confida (distribuzione automatica di cibi e bevande), realtà che assegna sempre maggiore importanza ai prodotti salubri come snack di frutta, macedonie, succhi. 


Foto di gruppo dei presidenti delle federazioni e, in alto, firma dell'accordo per la nascita di Confali

Le altre quattro sono Assipan (Associazione Italiana Panificatori), Assocaseari (operatori settore lattiero-caseario), Federgrossisti (commercio all’ingrosso dei prodotti alimentari non deperibili) e Uniceb (Unione degli Importatori ed Esportatori Industriali, dei Commissionari, dei Grossisti, Ingrassatori, Macellatori e Spedizionieri di Carni, Bestiame e prodotti derivati).

Obiettivo dichiarato: dare più forza al dialogo con la politica e le istituzioni e informare il mercato e i consumatori secondo principi di correttezza, trasparenza e verità.
Per Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio e coordinatore di Confali, “al di là dei numeri, altisonanti, è di eccezionale importanza la nascita di un soggetto che racchiuda in sé tutta la filiera alimentare nella sua complessità, veicolando l’unitarietà e la complessità del settore, troppo spesso gestito a compartimenti stagni: siamo convinti che si tratti di un cambio di visione strategico non solo per le aziende rappresentate, ma anche per i nostri interlocutori istituzionali”.



“La nascita di Confali - aggiunge il presidente di Fedagromercati Valentino Di Pisa - è un grande risultato: sono convinto che sarà in grado di ritagliarsi un ruolo di primo piano in ambito agroalimentare ma soprattutto nei confronti delle istituzionali territoriali, nazionali ed europee. Siamo onorati di prender parte all’unico organismo confederale del comparto che riunisce tutto il sistema, dai produttori alla distribuzione organizzata, dai dettaglianti ai grossisti. Ritengo che Confali potrà rilanciare le piccole e medie imprese, nello specifico dell’ingrosso ortofrutticolo, consolidando il valore dei prodotti alimentari italiani nel nostro Paese e nel mondo”.

Il nuovo organismo si prefigge di garantire la serietà e la solidità della filiera agroalimentare italiana; proporre temi ecosistemici, anche di interesse internazionale, quali la sostenibilità ambientale, il benessere animale e la biodiversità; sostenere il Sistema Italia garantendo, attraverso le sue imprese associate e i suoi imprenditori, un’equa gestione dei territori e il rilancio e lo sviluppo delle zone rurali; negoziare, a livello nazionale e internazionale, le politiche dei prezzi, la politica fiscale e del lavoro, la politica dei trasporti e della logistica; sostenere la qualità, la sicurezza alimentare e il prezzo per il consumatore finale; progettare e realizzare attività di formazione per gli operatori.

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