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lunedì 24 febbraio 2020


«Aglio, la Cina ancora non impatta sulla nostra piazza»

“L’aglio cinese non lo importiamo più da tempo perché il prodotto non ha mercato e i consumatori preferiscono l’aglio italiano. Per il momento, la complicata situazione cinese non ci sta influenzando”. Lo afferma a Italiafruit Gaetano Lucantoni, socio di Eurogarlic, azienda di Sulmona che si occupa di lavorazione e commercializzazione di aglio e scalogno.

“Probabilmente i primi segnali si vedranno tra un po’ di tempo, qualche settimana forse o addirittura tra un mese – continua Lucantoni – e saranno sotto gli occhi di tutti, considerato che la Cina è il maggior produttore mondiale di aglio. Tra le possibili conseguenze, forse, si registrerà un aumento delle importazioni da Spagna o Argentina. Noi comunque continueremo ad acquistare la maggior parte del prodotto da Abruzzo e Molise, mentre a livello estero i nostri principali fornitori sono Francia e Spagna”.

Aglio rosso di Sulmona influenzato dal clima
A Lucantoni abbiamo chiesto un commento anche sull’aglio rosso di Sulmona, di cui si sta aspettando la raccolta. “Ancora dobbiamo vedere le conseguenze sul raccolto – ha spiegato – ma di sicuro le condizioni metereologiche non sono state ottimali perchè c’è stata poca pioggia e le temperature sono rimaste piuttosto alte. Questi fattori potrebbero incidere sulle piante, con calibri inferiori alla media”.


Bulbì Mix, il prodotto novità


Dall’ascolto delle preferenze dei consumatori, è nato anche Bulbì mix, una pratica confezione che unisce l’aglio con lo scalogno.
“La confezione è già sul mercato e contiene aglio al 40% e scalogno al 60% per un peso totale di 250 grammi – spiega l'imprenditore – Al momento ci riforniamo dalla Francia per lo scalogno e dalla Spagna per l'aglio, che può essere di varietà 'rosso' o 'bianco'. Questo prodotto garantisce maggiore praticità e risparmio, considerato che i consumatori possono acquistare due prodotti in uno. Inoltre, grazie a Bulbì Mix, la Gdo può avere un assortimento più completo negli iper e grandi punti vendita e può scegliere di avere un'unica referenza con due prodotti nei piccoli negozi. Per il futuro, non escludiamo di realizzare la stessa confezione anche con altri prodotti”.
In Bulbì Mix un’attenzione particolare è riservata al packaging: “Abbiamo deciso di realizzare una confezione composta unicamente da polipropilene riciclabile. E’ un imballaggio innovativo rispetto alle retine di plastica con etichette in carta e punto in metallo e, soprattutto, ha un peso pari a un terzo delle confezioni tradizionali”.

“Mercati in sofferenza ma non li abbandoniamo”
“I nostri prodotti vengono commercializzati principalmente tramite la Grande distribuzione e nei mercati italiani. Sicuramente le vendite sono favorite nella Gdo, considerata l’espansione del canale, ma in generale le quantità sono stabili e non registriamo una grande crescita. I mercati invece soffrono della crescita della Gdo e sono un po’ in discesa ma finchè ci saranno clienti, continueremo a vendere anche qui”, conclude Lucantoni.

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