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mercoledì 25 marzo 2020


Normativa di settore, Italia Ortofrutta: serve flessibilità

Italia Ortofrutta chiede flessibilità nelle disposizioni nazionali del settore ortofrutta. Lo fa proponendo al Mipaaf una serie di emendamenti ritenuti necessari a rendere la gestione della politica di sostegno del settore più veloce ed elastica, così da venire incontro alle esigenze delle Op in questo momento di emergenza sanitaria.

“Il rallentamento di tutte le attività economiche del Paese si ripercuote anche sul settore ortofrutticolo organizzato che è fortemente interconnesso con la rete di fornitori di beni e servizi”, spiegano Gennaro Velardo e Vincenzo Falconi, rispettivamente presidente e direttore dell’Unione Nazionale. “La conseguente frenata delle relazioni economiche non deve penalizzare la realizzazione dei programmi operativi che sono lo strumento progettuale principale delle Op; per questo motivo abbiamo chiesto al Ministero di adottare tutte le modifiche possibili, nella normativa nazionale, utili a perseguire tale obiettivo”.

In particolare Italia Ortofrutta chiede di derogare alle sanzioni per il mancato rispetto di alcune disposizioni come ad esempio le condizioni di equilibrio dei programmi operativi e la realizzazione delle misure ambientali, nonché di evitare ulteriori penalizzazioni per le Op che non riescano a completare i programmi operativi. E’ stato chiesto di poter effettuare due modifiche ai programmi operativi per adeguare i progetti di investimenti a questa nuova situazione. 


Gennaro Velardo. In alto, Vincenzo Falconi

Per l’Unione è necessario inoltre garantire la veloce percezione degli aiuti della annualità 2019, velocizzare i controlli, eseguendoli solo sugli aspetti amministrativi e riducendone il campione ed al tempo stesso prevedere una celere erogazione delle somme per quelle Op che nel 2019 non hanno chiesto anticipi e che si trovano con esposizioni finanziarie crescenti e non programmate.

Queste, nel dettaglio le proposte:

- All’articolo 27, i paragrafi 9 e 10, relativi rispettivamente, alle sanzioni per il non rispetto delle condizioni di equilibrio stabilite dalla Strategia Nazionale e per il non rispetto della spesa minima del fondo di esercizio, non si applicano se il mancato rispetto è dovuto agli effetti dell’emergenza sanitaria.

- All’articolo 3, i commi 3 e 4 e all’articolo 15 il comma 8, non si applicano nella parte relativa all’obbligo di aggiornamento del fascicolo aziendale se il mancato aggiornamento è dovuto agli effetti dell’emergenza sanitaria.

- Al Capitolo 18 dell’allegato al DM 8867 del 13 agosto 2019, i termini del 30 aprile per il rimborso ai soci produttori delle spese rendicontate da parte dell’OP per l’annualità 2019 e del 31 maggio per la presentazione all’OP da parte dei soci persone giuridiche dell’elenco delle somme trasferite ai rispettivi soci per l’annualità 2019, sono prorogati di tre mesi.

- All’articolo 17, comma 1, del DM 8867 viene disposto di concedere alle OP la possibilità, senza attendere l’autorizzazione Regionale, di presentare una seconda modifica in corso d’anno del Programma Operativo.

- All’articolo 19 è aggiunto il punto 5: Al fine di supportare finanziariamente le OP e le AOP, nelle more che si completi l’iter dei controlli, si prevede la possibilità di chiedere il versamento dell’80% dell’aiuto chiesto per l’annualità 2019, al netto degli anticipi già richiesti, dietro presentazione di una garanzia fideiussoria.

- Al capitolo 15 dell’allegato al DM 8867 del 13 agosto 2019, si autorizzano le OP e le AOP a presentare un solo preventivo indipendentemente dall’importo degli investimenti e/o dei servizi previsti. La deroga si rende necessaria a seguito dell’emergenza sanitaria e della conseguente difficoltà ad interloquire con i fornitori di beni e servizi.

- Al capitolo V dell’allegato alla Circolare 5440 del 14 ottobre 2019 le condizioni applicative delle azioni ambientali e le relative sanzioni, non si applicano se il mancato rispetto è dovuto agli effetti dell’emergenza sanitaria.

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