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venerdì 17 gennaio 2014


UK: PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI PER FAVORIRE L'ACQUISTO DI PRODOTTI LOCALI

Gli agricoltori del Regno Unito protestano contro l'operato dei ministri, che non si impegnano a sufficienza per favorire l'acquisto di prodotti locali.
Le proteste hanno evidenziato un ulteriore problema: la comparsa di etichette fuorvianti sui prodotti dei supermercati, che indicano come "British" alimenti che in realtà risulterebbero importati dall'estero.
La scorsa settimana il segretario all'ambiente Owen Paterson si sarebbe pronunciato a favore dei prodotti alimentari locali, ma gli agricoltori e gli operatori del settore hanno evidenziato il mancato supporto concreto da parte dei politici. A loro parere, il cibo prodotto sul territorio nazionale dovrebbe rappresentare la prima scelta per tutto il settore pubblico, dal servizio sanitario nazionale alle scuole, fino alle carceri. Se le realtà pubbliche acquistassero regolarmente prodotti locali per rifornire le proprie mense, il settore alimentare ne trarrebbe immediato giovamento. Proprio il settore pubblico dovrebbe essere d'esempio per i cittadini. Lo scorso anno la spesa pubblica per cibo e bevande ha superato i 2 miliardi di sterline. Un vero e proprio capitale che dovrebbe essere utilizzato per supportare la produzione alimentare nazionale, soprattutto in tempi di crisi.
Agricoltori e allevatori, inascoltati dai politici, si rivolgono ora direttamente ai consumatori, pregandoli di acquistare alimenti prodotti sul territorio, per supportare l'economia in maniera concreta.  
Resta il problema delle etichette alimentari fuorvianti. Una questione che dovrebbe essere risolta al più presto, in modo tale che i consumatori non vengano tratti in inganno durante l'acquisto di prodotti confezionati presso i supermercati. Le etichette scorrette suggeriscono la presenza di prodotti nazionali, anche quando in realtà provengono dall'estero.  
Già in passato era stato richiesto ai politici e al settore pubblico un maggior impegno nel sostegno all'industria alimentare nazionale, ma con scarsi risultati. Ora la richiesta è forte e chiara: agire per favorire l'economia locale, a partire dalle scelte d'acquisto degli alimenti nel pubblico e nel privato, garantendo comunque standard elevati per i prodotti di importazione, che dovranno però essere sempre indicati in modo chiaro come tali.  

Fonte: greenbiz
 


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