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MARIO GANDINI, CONTITOLARE AZIENDA GANDINI ANTONIO: IL POMODORO DI ALTA GAMMA NON RISENTE DELLA CRISI

Pattuelli - La campagna del pomodoro è appena iniziata, quali sono le prospettive e le novità?
Gandini - Sabato è iniziata la raccolta del pomodoro ciliegino nelle nostre serre di Guidizzolo e proseguirà fino a dicembre. Questa tipologia che ha regalato grosse soddisfazioni nel 2013, verrà commercializzata per il 95% attraverso i canali della grande distribuzione ed il restante verrà esportato, per lo più in Germania. Le altre tipologie, datterino, grappolo ed insalataro, inizieranno la campagna produttiva ad aprile. Per l'insalataro, da quest'anno entrerà in commercio una confezione apposita da quattro frutti per 700 grammi ed una da due frutti per un peso di 400 grammi.
Pattuelli - Sul fronte dei consumi cosa si aspetta?
Gandini - Intanto occorre precisare come il nostro prodotto, che si inserisce in un segmento d'alta gamma, incontra dinamiche di mercato totalmente diverse rispetto alla consuetudine in quanto, grazie alla elevata qualità costante durante tutto l'arco dell'anno, riusciamo a fidelizzare il consumatore ed a spuntare remunerazioni adeguate. Uno dei nostri obiettivi è infatti aumentare la produzione o trovare partner appropriati per affrontare un mercato, soprattutto interno, che è caratterizzato da una forte domanda in particolare nel periodo primaverile/estivo.

Nella foto coltivazione di pomodoro fuorisuolo.
Pattuelli - La vostra azienda è rinomata per l'alta tecnologia delle serre. In particolare utilizzate sistemi di coltivazione fuori suolo e monitorate tutte le fasi di coltivazione. Da cosa deriva questa scelta, atipica per il contesto produttivo italiano? Quali sono i vantaggi? Ha in cantiere nuovi investimenti?
Gandini - La scelta deriva dall'obiettivo di ottenere un prodotto premium con continuità. Grazie all'impiego dell'alta tecnologia, non solo raggiungiamo standard organolettici elevatissimi, ma produciamo bacche senza l'utilizzo di agrofarmaci. Questo è possibile in quanto controlliamo la temperatura e l'umidità, evitando che si creino le condizioni per l'insorgere di malattie. Inoltre, concimazione ed irrigazione sono dosate secondo le precise esigenze della pianta e, grazie all'utilizzo del ciclo chiuso, tecnica che recupera la soluzione nutritiva, non inquiniamo le falde ma riutilizziamo la stessa con opportune modifiche. In futuro, ho l'ambizione di produrre pomodoro 365 giorni all'anno, grazie all'impiego di luce artificiale tramite l'utilizzo di lampade.
Fabrizio Pattuelli
Junior Marketing Specialist
fabrizio@italiafruit.net
Copyright Italiafruit News
Gandini - Sabato è iniziata la raccolta del pomodoro ciliegino nelle nostre serre di Guidizzolo e proseguirà fino a dicembre. Questa tipologia che ha regalato grosse soddisfazioni nel 2013, verrà commercializzata per il 95% attraverso i canali della grande distribuzione ed il restante verrà esportato, per lo più in Germania. Le altre tipologie, datterino, grappolo ed insalataro, inizieranno la campagna produttiva ad aprile. Per l'insalataro, da quest'anno entrerà in commercio una confezione apposita da quattro frutti per 700 grammi ed una da due frutti per un peso di 400 grammi.
Pattuelli - Sul fronte dei consumi cosa si aspetta?
Gandini - Intanto occorre precisare come il nostro prodotto, che si inserisce in un segmento d'alta gamma, incontra dinamiche di mercato totalmente diverse rispetto alla consuetudine in quanto, grazie alla elevata qualità costante durante tutto l'arco dell'anno, riusciamo a fidelizzare il consumatore ed a spuntare remunerazioni adeguate. Uno dei nostri obiettivi è infatti aumentare la produzione o trovare partner appropriati per affrontare un mercato, soprattutto interno, che è caratterizzato da una forte domanda in particolare nel periodo primaverile/estivo.
Nella foto coltivazione di pomodoro fuorisuolo.
Pattuelli - La vostra azienda è rinomata per l'alta tecnologia delle serre. In particolare utilizzate sistemi di coltivazione fuori suolo e monitorate tutte le fasi di coltivazione. Da cosa deriva questa scelta, atipica per il contesto produttivo italiano? Quali sono i vantaggi? Ha in cantiere nuovi investimenti?
Gandini - La scelta deriva dall'obiettivo di ottenere un prodotto premium con continuità. Grazie all'impiego dell'alta tecnologia, non solo raggiungiamo standard organolettici elevatissimi, ma produciamo bacche senza l'utilizzo di agrofarmaci. Questo è possibile in quanto controlliamo la temperatura e l'umidità, evitando che si creino le condizioni per l'insorgere di malattie. Inoltre, concimazione ed irrigazione sono dosate secondo le precise esigenze della pianta e, grazie all'utilizzo del ciclo chiuso, tecnica che recupera la soluzione nutritiva, non inquiniamo le falde ma riutilizziamo la stessa con opportune modifiche. In futuro, ho l'ambizione di produrre pomodoro 365 giorni all'anno, grazie all'impiego di luce artificiale tramite l'utilizzo di lampade.
Fabrizio Pattuelli
Junior Marketing Specialist
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