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giovedì 25 giugno 2015


Opo Veneto: progetto di ricerca per la patata americana

Sospado è l'acronimo che identifica un progetto di ricerca e sperimentazione realizzato in sinergia dall'Università di Padova, Dipartimento di agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente (Dafnae), e da OPO Veneto con l'obiettivo di rilanciare ed ottimizzare vari aspetti della coltivazione della patata americana. Due i poli produttivi veneti: uno in provincia i Treviso, nell'area di Zero Branco e dintorni, tra le province, di Treviso, Venezia e Padova, l'altro nel territorio a cavallo del fiume Adige, tra Anguillara (Padova) e Adria nel Polesine. Il progetto di ricerca e sperimentazione Sospado, è stato possibile grazie alla Misura 124 del Psr 2007 – 2013 che si riferisce alla Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare e forestale.

Con il progetto, seguito in particolare dal professor Paolo Sambo e dal ricercatore Carlo Nicoletto del Dafnae dell'Università di Padova, sono state sperimentate nuove varietà e si sono applicate tecniche agronomiche innovative per verificare come si possano ottimizzare i processi produttivi rispettosi dell'ambiente e migliorare risultati economici.

E' stata, inoltre, provata con successo la raccolta meccanica della coltura con una macchina specifica innovativa. Si sono messe a punto le migliori tecniche colturali, facendo ricorso anche all'utilizzo di matrici organiche (compost) in sostituzione totale o parziale dei fertilizzanti organici, e sono state testate le caratteristiche agronomiche di diverse varietà e genotipi. I ricercatori hanno preso in considerazione, inoltre, l'ipotesi di disciplinari per la produzione sostenibile della patata dolce ai fini anche di caratterizzare meglio il prodotto sotto il profilo qualitativo, in rapporto alle potenzialità della domanda del mercato, ora caratterizzato da elevata stagionalità. I mercati richiedono, tra l'altro, diverse varietà di batate per attrarre e soddisfare ulteriormente il consumatore moderno.

Gli obiettivi del progetto sono stati dunque centrati, con risultati che rispecchiano le attese. Molto in sintesi, sono state individuate ottimali tecniche agronomiche su basi scientifiche, si è caratterizzata dal punto di vista qualitativo la patata dolce, si è arrivati a una standardizzazione della produzione e si sono poste le premesse per la presenza della patata dolce in mercati sempre più ampi. I risultati, proprio grazie alla partecipazione al progetto di OPO Veneto, saranno disponibili ad un elevato numero di agricoltori e tecnici.



Si puntualizzava, a proposito, in una presentazione della sperimentazione: "Al termine saranno messe a disposizione degli agricoltori informazioni precise, sotto forma di disciplinari di coltivazione, atti a garantire rese elevate, costanti e caratterizzate da buoni livelli qualitativi. La fase di diffusione dei risultati farà riferimento non solo ai produttori ma anche ai potenziali consumatori suggerendo metodi alternativi di consumo di questo prodotto cercando di aumentarne la domanda". La struttura commerciale di OPO Veneto si è impegnata a collocare sul mercato le produzioni potenzialmente ottenibili.

Fonte: Opo Veneto   


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