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Censis: il rapporto tutto italiano con il cibo. Il riassunto venerdì 28 agosto 2015


Censis: italiani e cibo, le nuove tendenze

La Fondazione Censis, per il Padiglione Italia, ha registrato e analizzato la relazione unica al mondo tra il cibo e i cittadini italiani, rapporto che nel passato ci ha qualificato al mondo come tra gli stili alimentari più affascinanti e salutari. Si propongono di seguito alcuni estratti, sintesi e numeri per inquadrare il fenomeno.

  • Italiano che mangia italiano: 50 milioni di italiani dichiarano di mangiare nel quotidiano piatti italiani, di questi 43,9 milioni regolarmente.
  • Esperti, intenditori, appassionati: "Il cibo italiano vince nel mondo perché riflette un modo italiano, quotidiano, minuto, di massa, di rapportarsi con il cibo, ormai pervasivo nella vita sociale." L'8,1% degli italiani si dichiara un vero e proprio esperto di cibo, il 24,8% si etichetta come un intenditore mentre il 58% come un semplice appassionato. Solo il 9,1% si dichiara disinteressato.
  • Salutare, divertente, identitario: "Il cibo è per gli italiani molto più che uno strumento funzionale o di pura passione." Se l'italiano dovesse definire con un'espressione il rapporto che essi hanno con il cibo, citerebbe per prima cosa il concetto di Salutare (27,9%), poi Divertente (26,7%) e Identitario (17,9%), ossia come il nostro modo di mangiare "all'italiana" ci rende orgogliosi e patriottici.
  • Italiano tradizionalista-innovatore: sono 38,5 milioni gli italiani che preparano pietanze e ricette innovative apprese da ricettari e/o programmi Tv, 29 milioni di italiani mangiano piatti tipici di altri Paesi europei come paella, crepes mentre i piatti etnici come guacamole, cous cous sono mangiati da 25,7 milioni di italiani.
  • Il rapporto tra food e Ho.Re.Ca: a 36,6 milioni di italiani capita di mangiare fuori casa: "19,6 milioni mangiano fuori casa per incontrarsi con gli amici in un ambiente diverso da quello delle mura domestiche, 10,3 milioni per svagarsi e non cucinare, quasi 7 milioni vogliono sperimentare pietanze nuove, di cucine e tradizione diverse." Infine, ben 6,3 milioni di lavoratori italiani ogni giorno mangiano fuori casa.
  • Un patriottismo inaspettato: l'87,6% degli italiani nella scelta di un prodotto alimentare dichiara che conta molto (46,4%) o abbastanza (41,2%) la tipicità e il radicamento territoriale del prodotto. Per l'86,3% conta molto o abbastanza la certificazione Doc, Docg e Dop (di cui per il 44,4% è molto importante e per il 41,9% lo è abbastanza). Gli italiani vogliono frutta (il 45,3%) e verdura (il 53,2%) del proprio territorio, e vogliono carne (47,6%) e pesce (45,2%) preferibilmente di provenienza italiana.
  • F-Food e V-Food: a 20,2 milioni di italiani capita di mangiare al fast food mentre sono 19,5 milioni gli italiani che mangiano vegetariano e vegano, di cui 4,5 milioni regolarmente
  • Cibo da strada: 35,6 milioni di italiani sono degli street fooder. Regina incontrastata del cibo italiano da strada è la pizza, mangiata da 33,6 milioni di italiani. 13,9 milioni gli italiani che mangiano kebab; mentre i falafel, versione vegetariana del kebab, vengono consumati da 5 milioni di concittadini.
  • A valore avanza l'export!: "Nel 2014 il valore delle esportazioni di prodotti alimentari e bevande è stato pari a 28,4 miliardi di euro, con un salto in avanti in termini reali del +30,1% rispetto a cinque anni prima. Per il 2017 le previsioni indicano che l'export agroalimentare italiano crescerà del +8,9% medio annuo." Stando ai dati Istat, negli ultimi 5 anni frutta e verdura sia fresca che secca/essiccata + legumi secchi hanno registrato un aumento del +27,1% a valore. Incremento leggermente inferiore rispetto a quello registrato sul totale (+30,1%), ma in linea con il trend di crescita.

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Michele Dall'Olio
Senior Marketing Specialist
michele@italiafruit.net

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