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lunedì 25 gennaio 2016


Opera, primo bilancio e sguardo al futuro

Un migliaio di produttori di pere riuniti in un'unica sala a discutere del proprio futuro: è quanto si è visto all'incontro organizzato da Opera per i frutticoltori che fanno riferimento alle 18 aziende socie, tenutosi la mattina di sabato 23 gennaio presso il "Centro Congressi Fiera" di Ferrara. L'obiettivo principale della riunione era chiaro: informare i frutticoltori sul lavoro che in concreto è stato eseguito dal team di Opera durante i primi otto mesi di attività successivi alla costituzione della nuova azienda ed ascoltare i produttori per rispondere a domande, chiarire dubbi e ricevere commenti.

I numeri di Opera

Dopo l'introduzione del presidente Adriano Aldrovandi, il direttore di Opera Luca Granata ha dato il via ai lavori presentando il team Opera - cioè le persone che coordinano i lavori dei diversi reparti in cui l'azienda si è organizzata - e illustrando i numeri principali che caratterizzano l'azienda:
  • 18 soci
  • oltre 1.000 produttori coinvolti;
  • 7.527 ettari di superficie a pero;
  • 207.000 tonnellate di pere raccolte nel 2015
  • circa 150 milioni di fatturato previsto;
  • oltre 1000 clienti serviti in più di 40 Nazioni.
Numeri importanti che fanno di Opera (che detiene il 27 % dell'intera produzione nazionale) la più grande organizzazione italiana specializzata sulla pera ed una delle principali imprese del settore a livello mondiale. "Il percorso per giungere alla situazione odierna è stato complesso, come era prevedibile, ma alla fine, grazie alla visione e determinazione delle aziende socie e di tutte le persone che collaborano e credono nel progetto, ora l'organizzazione c'è e comincia a dare risultati concreti".


Campagna 2015-2016: flessione nei consumi e pezzature inferiori

Successivamente, si sono esaminati i primi risultati della campagna commerciale in corso: il mercato 2015-2016 delle pere – ha illustrato Granata – è caratterizzato da una produzione pari a 2.382.000 tonnellate in EU28 (-2% rispetto al 2014 e +3% rispetto alla media dei 4 anni precedenti, ndr) ed a 764.000 tonnellate in Italia (+4% rispetto al 2014). Le giacenze di pere in Eu 28, al primo gennaio 2016, risultavano in crescita del 5% rispetto all'anno precedente, a causa del trend di flessione dei consumi che interessa praticamente tutte le tipologie di frutta. Inoltre, a causa delle elevate temperature e delle scarse precipitazione dell'estate 2015 - che ha determinato ottime caratteristiche organolettiche dei frutti ma ne ha limitato la crescita -  risulta in aumento la quota di frutti di pezzatura medio-piccola, che rappresentano circa la metà della produzione complessiva di Opera.

Innovazioni in prima linea

Insomma, una campagna "normalmente difficile", nella quale comunque esistono anche opportunità: "il Trifoglio, nuova confezione esclusiva di Opera dedicata ai frutti da 160grammi, il Poker confezione finalizzata alla perfetta protezione dei frutti e Però®, il marchio per i frutti di categoria "1B" - ha proseguito Granata - sono alcune delle nostre risposte sia alle esigenze di corretta alimentazione e di elevato "value for money" dei consumatori sia alla realtà produttiva dei nostri soci frutticoltori. Questo è uno dei principali benefici che porta l'aggregazione: creazione di valore per Consumatori e quindi anche per i Distributori ed i Produttori, in una logica win-win-win".




Gabriele Ferri, Direttore commerciale di Opera, ha poi approfondito l'analisi dei risultati commerciali ottenuti da Opera da inizio attività fino al 17 gennaio scorso: "Stiamo sostanzialmente rispettando il piano di vendita settimanale che ci eravamo prefissati ad inizio campagna e ad oggi abbiamo collocato oltre il 50% del prodotto disponibile. La commercializzazione delle varietà estive è terminata con discreta soddisfazione mentre i prossimi mesi saranno come sempre fondamentali per l'Abate, che attualmente sta registrando vendite regolari e quotazioni superiori alla scorsa annata, e per le altre varietà invernali". Sono poi stati comunicati i prezzi medi indicativi di liquidazione al produttore di alcune varietà estive, tra le quali spicca il buon risultato conseguito da "Carmen 60+" (€/Kg 0,83).

Gli obiettivi

Infine, la parola è tornata a Granata, che ha concluso la presentazione illustrando alla platea le priorità strategiche di Opera:
  • Soddisfazione dei consumatori e dei clienti attraverso qualità di prodotto e di servizio;
  • Sviluppo dell'export (obiettivo +50% in 3 anni);
  • Innovazione di prodotto (varietà) e di processo (norme di raccolta, gestione del prodotto immagazzinato, packaging eco e user friendly, etc);
  • Creazione di domanda attraverso una consistente e costante politica di marca;
  • Miglioramento continuo dell'efficienza in ogni ambito, per liberare risorse da re-investire in attività a maggiore valore aggiunto;
  • Crescita delle quantità gestite, per garantire ampiezza e continuità di offerta.


L'ambizioso obiettivo a 60 mesi è far diventare Opera la marca di pere preferita dai consumatori e dai migliori distributori in molte nazioni del mondo ed il punto di riferimento per tutta la filiera della pera.

Il direttore di Opera ha concluso spiegando come l'organizzazione sia determinata a raggiungere gli obiettivi in ogni caso. Tuttavia, è chiaro che ulteriori concrete alleanze con altri operatori e produttori della stessa filiera, consentirebbe di raggiungere  la quantità di prodotto indicata come minima necessaria (350-400.000 tonnellate) per poter sviluppare azioni concrete, in grado di incidere significativamente e rapidamente sulla redditività dei produttori. E questo – secondo i dirigenti di Opera – è il vero obiettivo primario che tutti  i produttori di pere e tutti gli altri attori della filiera della pera italiana dovrebbero perseguire con reale determinazione.

Sono poi seguite domande e commenti da parte delle centinaia di frutticoltori presenti. 

Nella foto di apertura da sinistra: Albano Bergami Area qualità, Adriano Aldrovandi Presidente, Emanuela Negri responsabile area I.T., Manuel Manfredi responsabile area amministrazione, Francesco Bassi responsabile area logistica, Luca Granata direttore generale e Gabriele Ferri direttore commerciale.

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