Attualità
Altri quattro Pat pugliesi grazie a BiodiverSo
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha approvato, con proprio decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.168 del 21 giugno scorso, la 16° revisione dell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat) suddivisi per regione e categoria. Per la Puglia, nella sezione "Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati", l'elenco 2016 risulta arricchito di quattro denominazioni inerenti i seguenti prodotti orticoli: Carciofi di Putignano, Cardoncello, Cardoni e Fagiolino dall'occhio. I quattro prodotti sono stati candidati dal progetto integrato "Biodiversità delle specie orticole della Puglia (BiodiverSO)" dopo un approfondito studio di etnobotanica e di caratterizzazione morfologica e qualitativa.
Negli orti domestici di Putignano (Bari) è molto frequente trovare qualche pianta di "Carciofo verde di Putignano" e "Carciofo violetto di Putignano"; quest'ultimo risulta più precoce del precedente. Il cardoncello o cardogna (Scòlymus hispanicus L.) cresce nei terreni incolti e campi aridi, lungo i sentieri di campagna e i bordi stradali, argini di fiumi e litorali sabbiosi; è rinvenibile fino a 800 metri di altitudine. La parte edule è costituita da radici, giovani getti e nervature fogliari dopo aver eliminato il lembo, nonché i fiori utilizzabili allo stesso modo dello zafferano. I cardoni sono germogli prodotti a partire dalle gemme presenti sul rizoma del carciofo. Rappresentano il sistema di propagazione (agamica) più comune e tradizionale del carciofo ma sono un alimento tipico della cucina pugliese. Possono essere utilizzati allo stesso modo dei capolini di carciofo.

Il Fagiolino dall'occhio (noto anche come Fagiolino pinto, Occhiopinto o di S. Anna - Vigna unguiculata (L.) Walp. subsp. unguiculata (L.) Walp.) è particolarmente noto ed apprezzato sui mercatini rionali della provincia di Bari. Si tratta di un ortaggio di cui si consumano esclusivamente i baccelli freschi preparati seguendo ricette tipiche delle tradizioni locali e che viene coltivato solitamente in piccoli appezzamenti di terra o in orti familiari. I semi, generalmente di colore bianco opaco, hanno una caratteristica macchia scura intorno all'ilo ("occhio", da cui il nome).
I Pat rappresentano un biglietto da visita dell'agricoltura italiana di qualità. Con il termine di Pat si intendono quei prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai 25 anni. Il "sistema" dei Pat è regolamentato per decreto legge. L'Italia vanta attualmente 4.965 Pat (erano 4881 nel 2015). Il primato del maggior numero è detenuto dalla Campania (con 486 Pat, 29 Pat in più rispetto al 2015), che ha superato la Toscana (ferma a 460 Pat), al terzo posto della graduatoria si colloca il Lazio con 396 (3 in più dell'anno scorso). La Puglia vanta 251 Pat ed è al nono posto nella classifica delle regioni.
Progetto BiodiverSO
PSR Puglia 2014-2020
Sottomisura 10.2 – Sostegno alla conservazione delle risorse genetiche in agricoltura e selvicoltura
Coordinatore: Pietro Santamaria
Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali - Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Tel.: 080 5443098
Email: pietro.santamaria@uniba.it - biodiverso@biodiversitapuglia.it
Web: www.biodiversitapuglia.it
Negli orti domestici di Putignano (Bari) è molto frequente trovare qualche pianta di "Carciofo verde di Putignano" e "Carciofo violetto di Putignano"; quest'ultimo risulta più precoce del precedente. Il cardoncello o cardogna (Scòlymus hispanicus L.) cresce nei terreni incolti e campi aridi, lungo i sentieri di campagna e i bordi stradali, argini di fiumi e litorali sabbiosi; è rinvenibile fino a 800 metri di altitudine. La parte edule è costituita da radici, giovani getti e nervature fogliari dopo aver eliminato il lembo, nonché i fiori utilizzabili allo stesso modo dello zafferano. I cardoni sono germogli prodotti a partire dalle gemme presenti sul rizoma del carciofo. Rappresentano il sistema di propagazione (agamica) più comune e tradizionale del carciofo ma sono un alimento tipico della cucina pugliese. Possono essere utilizzati allo stesso modo dei capolini di carciofo.

Il Fagiolino dall'occhio (noto anche come Fagiolino pinto, Occhiopinto o di S. Anna - Vigna unguiculata (L.) Walp. subsp. unguiculata (L.) Walp.) è particolarmente noto ed apprezzato sui mercatini rionali della provincia di Bari. Si tratta di un ortaggio di cui si consumano esclusivamente i baccelli freschi preparati seguendo ricette tipiche delle tradizioni locali e che viene coltivato solitamente in piccoli appezzamenti di terra o in orti familiari. I semi, generalmente di colore bianco opaco, hanno una caratteristica macchia scura intorno all'ilo ("occhio", da cui il nome).
I Pat rappresentano un biglietto da visita dell'agricoltura italiana di qualità. Con il termine di Pat si intendono quei prodotti agroalimentari le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultino consolidate nel tempo, omogenee per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai 25 anni. Il "sistema" dei Pat è regolamentato per decreto legge. L'Italia vanta attualmente 4.965 Pat (erano 4881 nel 2015). Il primato del maggior numero è detenuto dalla Campania (con 486 Pat, 29 Pat in più rispetto al 2015), che ha superato la Toscana (ferma a 460 Pat), al terzo posto della graduatoria si colloca il Lazio con 396 (3 in più dell'anno scorso). La Puglia vanta 251 Pat ed è al nono posto nella classifica delle regioni.
Progetto BiodiverSO
PSR Puglia 2014-2020
Sottomisura 10.2 – Sostegno alla conservazione delle risorse genetiche in agricoltura e selvicoltura
Coordinatore: Pietro Santamaria
Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali - Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Tel.: 080 5443098
Email: pietro.santamaria@uniba.it - biodiverso@biodiversitapuglia.it
Web: www.biodiversitapuglia.it



















