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martedì 13 giugno 2017


Fragole, stagione positiva per Apo Scaligera

Dai supermercati alle piccole botteghe di quartiere la fragola è ancora la protagonista indiscussa del reparto ortofrutta. Tuttavia per i produttori veneti la prima parte della stagione è conclusa ed è tempo di tirare qualche somma. Primo Anselmi, direttore di Apo Scaligera, tra le principali realtà ortofrutticole a livello nazionale, tratteggia un bilancio positivo della stagione appena conclusa, sottolineando in particolare la qualità molto elevata del prodotto. "Le condizioni meteo sono state favorevoli - afferma Anselmi - A Pasqua le temperature erano perfette per la maturazione del prodotto; poi sono diminuite, e anche questo è stato provvidenziale, poiché la fragola non ama il caldo ed è soggetta ad un rapido deterioramento".
 
Per i soci della cooperativa, quindi, la prospettiva è incoraggiante, profilandosi una discreta remuneratività. Nel veronese i 120 ettari destinati alla fragola - coltivati prevalentemente con varietà nostrane (Eva e Garda) - originano una produzione primaverile che va dai 40 ai 45mila quintali, a cui vanno aggiunti i 10mila della produzione autunnale e della fragola di montagna.

A livello di mercato la fragola è così ripartita: il 65% è destinato ai mercati esteri (Germania, Austria e Svizzera in particolare) mentre il restante 35% si rivolge al consumo interno.

 "La fragola rappresenta un caposaldo della produzione di ortofrutta - prosegue Anselmi - Tra il 2013 e il 2014 abbiamo sofferto un po' la concorrenza spagnola, ma ora che la loro produzione si è ridimensionata abbiamo riconquistato le nostre quote di mercato. La fragola, del resto, è il primo frutto della primavera e sugli scaffali della Gdo è un prodotto continuativo, pur essendo caratterizzata da un picco di produttività tra aprile e maggio. Quindi, per quanto ci riguarda, la produzione prosegue fino a novembre, ma con numeri inferiori. Altro dato positivo, inoltre, è l'aumento dei consumi". La ragione è presto detta. Come conferma  Alessandro Formenti, specialista in Scienze dell'Alimentazione, la fragola è altamente depurativa: "Appartiene alla famiglia delle rosacee - spiega - ed è il frutto disintossicante per eccellenza: favorisce l'eliminazione degli acidi urici ed è antireumatica. Quindi, oltre ad appagare il gusto con la sua dolcezza, è un alleato della salute. La cosa migliore è consumarla al naturale, o con limone e poco zucchero, senza aggiunte caloriche".

Fonte: Ufficio stampa Apo Scaligera
 


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