eventi
CIBUS
Parma 
1-4 Settembre 2020  
MACFRUT 
Rimini
8-10 Settembre 2020
FRUIT ATTRACTION
Madrid
20-22 Ottobre 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020

leggi tutto

giovedì 20 luglio 2017


Amazon-Whole Foods, fusione sotto la lente del Congresso Usa

La mega fusione tra Amazon e Whole Foods sta destando non poche preoccupazioni negli Stati Uniti. Nei giorni scorsi, David Cicilline, deputato alla Camera dei rappresentanti del Congresso americano e leader democratico alla sottocommissione Antitrust della Commissione di giustizia, ha evidenziato l'importanza di esaminare nel dettaglio la proposta di acquisizione di Amazon a tutela dei cittadini. Il deputato, in una lettera inviata al presidente della Commissione giustizia, il repubblicano Bob Goodlatte, ha spiegato infatti che l'operazione, valutabile in circa 14 miliardi di dollari, potrebbe avere importanti ripercussioni sia sui negozi alimentari di quartiere sia sui consumatori americani.

Chiesta un'audizione

"Il Congresso ha la responsabilità di analizzare completamente la fusione prima che essa sia approvata. In caso contrario, rappresenterebbe una grave mancanza verso i nostri elettori". Così il deputato ha sollecitato il presidente Goodlatte a convocare a stretto giro un'audizione sull'intera operazione.

"Senza prendere - ha evidenziato - una posizione sulla legittimità dell'operazione, questa acquisizione solleva comunque importanti questioni che riguardano la politica della concorrenza". Come influirà sul futuro del retail e sulle piccole imprese la fusione? La dominanza delle piattaforme online è un ostacolo all'innovazione? Le leggi Antitrust di oggi assicurano alla famiglie americane opportunità economiche e lavorative, possibilità di scelta e prezzi bassi? Tutte domande che, secondo Cicilline, avrebbero bisogno di risposte approfondite.

La forza lavoro del retail è minacciata?

Nella sua missiva, l'esponente democratico ha riportato le parole di Marc Perrone, presidente dell'Unione internazionale dei lavoratori del settore commerciale e alimentare degli Stati Uniti, secondo cui "proprio come il modello big-box di Walmart ha distrutto le piccole imprese quando si è diffuso in tutto il Paese, il modello di automazione di Amazon, se ampiamente adottato, può costituire un'enorme minaccia per la forza lavoro della vendita al dettaglio".

Capitalizzazione al ribasso

Intanto, il valore di mercato dei concorrenti di Amazon nel delivery alimentare, come ha sottolineato Business insider, si è già ridotto in maniera consistente nell'ultimo mese. Ma l'annuncio dell'operazione, ha rimarcato Cicilline, "ha avuto un effetto simile nel mercato tradizionale di generi alimentari", il che suggerisce "che l'acquisto di Whole Foods potrebbe minacciare anche retailer leader come Walmart, Costco e Target".

Posizione dominante nel food e vantaggi in altri settori

"Alcuni esperti sono preoccupati che la transazione aumenterà la dominanza online di Amazon", che già oggi realizza quasi la metà delle vendite web di cibi con i servizi Fresh, Prime e Prime Now. In particolare, si ritiene che l'ulteriore espansione online e l'acquisizione di nuovi dati sui consumatori possano aumentare i rischi di trattamento preferenziale e di self-dealing delle merci sulla piattaforma. Un altro possibile pericolo è l'esercitazione di un maggiore controllo sui prezzi. "Le questioni sulla dominanza delle piattaforme - come ha sottolineato recentemente Gene Kimmelman, presidente dell'associazione no-profit Public Knowledge - dovrebbero essere prese sul serio per assicurare che nessuna impresa utilizzi il proprio potere di mercato per precludere la concorrenza o per sfruttare il suo successo in un mercato per ottenere un vantaggio sleale in un altro settore".

Impatto sui prezzi e sugli stipendi da valutare

Numerosi esperti in materia antitrust, come ad esempio i professori Herbert Hovenkamp e Eleanor Fox, concordano peraltro sul fatto che la fusione potrà difficilmente avere un impatto sui prezzi per i consumatori e sulla concorrenza. Ciononostante, osserva Cicilline, bisognerebbe considerare che la maxi operazione "s'inserisce in un lungo periodo di concentrazione economica che ha già causato un calo dei salari e della mobilità dei lavoratori, consentendo a un piccolo numero di monopolisti di accumulare i frutti della crescita economica. Decenni di sviluppo economico hanno autorizzato un ridotto numero di imprese a pagare salari più bassi per i dipendenti proprio perché queste imprese avevano un incentivo a impiegare meno lavoratori a un salario inferiore rispetto a quello di un mercato del lavoro competitivo".

Anche se il Congresso non svolge alcun ruolo formale nel processo di valutazione della fusione, che sarà probabilmente approvata dalla Federal Trade Commission, le audizioni sono spesso utili per avere una panoramica più chiara delle conseguenze sui consumatori.

Copyright 2017 Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Altri articoli che potrebbero interessarti: