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lunedì 7 maggio 2018


Grandine e nubifragi, centinaia di ettari sotto scacco

Decine di ettari dedicati a meloni, angurie, ortaggi e pomodori da industria finiti sott’acqua solo in Sardegna. Con danni enormi, anche se ancora da definire. L’ondata di maltempo che ha colpito l'isola la scorsa settimana e nel weekend ha lasciato e lascerà un segno profondo sulla produzione ortofrutticola, in particolare nell’area tra le provincie di Oristano, Medio Campidano e Cagliari. “Le perdite di prodotto saranno significative, speriamo che l’acqua ristagni il meno possibile ma l’asfissia radicale è un dato di fatto ed è difficile non essere pessimisti”, spiega Salvatore Lotta, direttore commerciale di Agricola Campidanese. “La pioggia è iniziata lunedì notte ma il problema non è solo, e non è tanto, l’acqua, quanto la disattenzione della politica, con la mancata pulizia dei canali, che sono straripati, e l’assenza di interventi di manutenzione che avrebbero potuto evitare quanto avvenuto”.



Crolli, incidenti, allagamenti ed esondazioni registrati in diverse zone della Sardegna, secondo Lotta, sono amplificati “da un’incuria indegna di un Paese che voglia definirsi civile nel terzo millennio”. “Il clima sta cambiando, è sotto gli occhi di tutti - aggiunge Lotta - fino a febbraio ci sono stati problemi di siccità e oggi i canali straripano perché non si interviene e non si sanno gestire fenomeni ormai all’ordine del giorno. Basterebbe poco, ma nemmeno quel poco viene fatto: non vengono garantiti i servizi essenziali. E c’è da star sicuri che adesso la Regione si metterà in bella mostra manifestando solidarietà e annunciando la richiesta di calamità naturale…”.



Oltre alla Sardegna nei giorni scorsi sono finite nel mirino del maltempo anche molte altre zone vocate d'Italia: in Trentino il passaggio della breve ma intensa perturbazione che ha solcato i cieli nel tardo pomeriggio di giovedì ha messo ko le serre di numerosi coltivatori di fragole e piccoli frutti tra le Giudicarie Esteriori e la zona di Storo; in Lombardia, nel Mantovano, le aziende agricole hanno avuto a che fare venerdì con pioggia battente e vento ("questo tempo ci sta mettendo letteralmente in ginocchio, un maggio così non si era mai visto", si legge sulla pagina Facebook della società Agricola Fornari di Asola che pubblica un video in cui le insalate in campo vengono travolte dalle intemperie); in Campania, nella provincia di Benevento, le valli Telesina e Caudina sono state investite da una bufera di chicchi di ghiaccio che ha distrutto almeno il 30% delle colture dai frutteti, con mele e ciliegie pronte alla raccolta, sino agli ortaggi, con punte del 100% nell’epicentro della tempesta, tanto che Confagricoltura ha già sollecitato la richiesta dello stato di calamità; in Puglia una violenta grandinata ha interessato giovedì la provincia pugliese di Barletta-Andria-Trani, nell'agro di Cerignola, danneggiando le produzioni ortofrutticole del territorio. Nubifragi anche in Marche ed Abruzzo.  


Gli effetti della grandine in Puglia. Sopra, immagini della Sardegna

L’ondata di maltempo - spiega la Coldiretti - si è scaricata soprattutto su territori del sud Italia dove a causa della siccità dello scorso anno mancano ancora, nei principali invasi, 500 miliardi di litri di acqua per dissetare campi e famiglie. “Siamo di fronte all’ultima perturbazione in un inizio di anno iniziato con neve, pioggia e gelo che ha distrutto gli ortaggi in campo e provocato perdite consistenti per piante da frutto e soprattutto ulivi”, conclude Coldiretti, che stima in 400 milioni di euro i danni causati all’agricoltura dal maltempo dall'inizio del 2018.  

Sotto un video dalla Sardegna inviato a Italiafruit News da Salvatore Lotta:


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