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venerdì 13 luglio 2018


Habanero, una proposta piccante in Gdo

Peperoncino Habanero di origine senegalese di prima categoria in confezione da 75 grammi: è una delle referenze più “particolari” proposte dal reparto ortofrutta di Iper Tosano, che nel punto vendita di Legnago (Verona) commercializza il prodotto al prezzo di 2,90 euro. Sull'etichetta sovrastante il packaging compare il nome di Garden Frutta, azienda veneta specializzata nella distribuzione di diverse varietà di peperoncini, da Cayenne a Serrano, da Padròn a Poblano, da Rawit a Naga Jolohia, a Scorpion. Cinque i "pezzi", di due colori diversi, contenuti nella vaschetta acquistata da Italiafruit News.

Il nome Habanero deriva da L'Avana, capitale di Cuba, da cui si ritiene provenga. Il maggior produttore mondiale è però il Messico (dove viene utilizzato anche dall'industria farmaceutica); sono presenti coltivazioni anche in Belize, Costa Rica, Texas, California. Negli ultimi anni qualche coltivazione è iniziata pure in Italia, in particolare in Calabria e Toscana.



Nella scala di Scoville (che misura la piccantezza di un peperoncino), gli Habanero in commercio vanno da circa 80mila fino a 250mila Su. Ne sono state prodotte anche varietà più delicate, tramite incroci con varietà dolci. La tipologia più strong raggiunge 577mila Su, ed è stata per anni detentrice del Guinness dei primati come peperoncino più piccante prima di essere spodestata nel 2006 dal Buth Jolokia.

Copyright 2018 Italiafruit News


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