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mercoledì 12 settembre 2018


Nasce «helloITA», l'hub virtuale per esportare in Cina

La Doria, D'Amico, Fabbri, Besana. Sono solo alcune aziende del settore dell'ortofrutta trasformata iscritte a "helloITA", il nuovo hub virtuale creato dall'Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane) e Alibaba Group, il colosso dell'e-commerce cinese che il fondatore Jack Ma lascerà tra un anno per potersi dedicare all'educazione e alla filantropia. 

Al portale, che al momento raggruppa 80 società tricolore, possono già accedere gli oltre 570 milioni di utenti mensili delle due piattaforme B2C di Alibaba, Tmall e Tmall Global, con una grafica che richiama la tradizione e il lifestyle tipicamente italiani. Oltre a essere una vetrina per prodotti di qualità, "helloITA" funzionerà come piattaforma di contenuti curati e personalizzati, volti a educare gli internauti cinesi sul valore e l’unicità del made in Italy.

Gli investimenti previsti dall'Ice per i prossimi 16 mesi ammontano a 2,5 milioni di euro. "HelloIta - ha sottolineato Michele Scannavini, presidente dell’Agenzia Ice - è l'occasione per le aziende e Pmi italiane di beneficiare del traffico generato dalle economie di scala di un piano trasversale che, oltre a portare traffico punta a colmare il gap di conoscenza sull’Italia e le sue eccellenze, spesso rilevato in alcune fasce cruciali d’acquisto dai consumatori cinesi". 


Michele Scannavini (Fonte foto: Repubblica.it)

Il progetto è inserito nell’ambito del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy all'estero. La Cina, d’altra parte, è tra i mercati più promettenti per l’e-commerce: le vendite retail online, ha spiegato l'Ice, superare i 1.720 miliardi di euro alla fine del 2019, registrando una crescita esponenziale trainata dalla diffusione di smartphone, acquisti da mobile e dal segmento dei Millennials (18-35 anni), che rappresentano oltre il 72% degli acquirenti di prodotti di fascia alta.  


“In Cina - ha precisato l’Ice - è possibile esportare attraverso il canale cross border gestendo la logistica direttamente dall’Italia, servendo un mercato in crescita (entro il 2020 oltre il 50% dei buyer digitali acquisterà cross-border) e beneficiando di un regime agevolato rispetto alla presenza diretta sia in termini fiscali che di regolamentazione tecnica sul prodotto (etichette, registrazioni, autorizzazioni...). Il cross-border può essere una strategia efficace per accedere al mercato cinese, infatti a differenza del consumatore occidentale, quello cinese attribuisce valore alla spedizione proveniente dall’Italia nonostante le tempistiche di consegna”.

HelloITA è il primo progetto di questo tipo - ha sottolineato Rodrigo Cipriani Foresio, general manager per l'Europa per lo sviluppo di Tmall - realizzato in collaborazione con un partner governativo ed è pertanto una grande soddisfazione vederlo prendere vita sulle nostre piattaforme di Alibaba. La valorizzazione del Made in Italy non solo come eccellenze di prodotto ma anche come diffusione di cultura, tradizioni e artigianalità è da sempre una priorità nel nostro lavoro e siamo orgogliosi di essere il partner di fiducia di Ice e delle tante aziende italiane lungo il loro percorso di digitalizzazione, internazionalizzazione e apertura al mercato cinese".

L'idea di Di Maio: lanciare l'Amazon del Made in Italy

Intanto, ieri, il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio ha lanciato l'idea di realizzare un portale di e-commerce multilingua, in cui le aziende italiane possano esporre e vendere i propri prodotti. Intervenuto alla riunione della VII Cabina di regia per l'internazionalizzazione alla Farnesina, Di Maio ha evidenziato che "portare l'Italia nel mondo nel 2018 non può non passare dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie". La piattaforma, come ha spiegato all'Ansa, va pensata sia in ottica business to business che in ottica consumer. "Una sorta di Amazon del Made in Italy per rendere più facile trovare e acquistare i prodotti italiani e anche per combattere la contraffazione. Stiamo lavorando su questo versante come ministero dello Sviluppo economico".

Luigi Di Maio


Il vicepremier ha poi aperto agli incentivi per l'internazionalizzazione. "A volte sono necessari investimenti importanti e non sempre le piccole e medie imprese hanno cassa a sufficienza per potersi permettere queste iniziative, perdendo così grandi opportunità. Con la Banca pubblica degli investimenti - ha rimarcato - il cui studio è all'attenzione del Governo, sarà finalmente possibile accedere a finanziamenti per investimenti di lungo periodo come quello per l'internazionalizzazione".

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