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lunedì 26 novembre 2018


Le zucchine tra presente e futuro: varietà, virosi e consumi

Con la giornata di studio "Presente e futuro dello zucchino in Italia: coltivazione, mercato e consumi", organizzata il 20 novembre scorso in Sicilia, Syngenta ha voluto dare un chiaro segnale a vivaisti, produttori, tecnici, commercianti e rivenditori italiani: le opportunità di crescita passano dalla capacità di fare sistema.
 
La zucchina rientra tra le colture più importanti della produzione orticola italiana, con circa 16mila ettari coltivati, di cui 10.800 di tipologia verde, quattromila di specialità (screziato, romanesco, ecc.), mille di bianco e 200 di tondo (fonte: stime Syngenta). Quale azienda leader di questa specie, Syngenta offre un portafoglio prodotti molto ampio che comprende varietà resistenti alle virosi e alle principali patologie che cerca di rispondere a tutte le esigenze merceologiche dei mercati e della grande distribuzione organizzata. 


 
Syngenta, in particolare, investe ogni anno ingenti risorse nell'attività di ricerca e sviluppo, con l'obiettivo di sviluppare zucchine con caratteristiche genetiche specifiche per i differenti areali d'Italia. 
 
La giornata di studio è iniziata alla mattina con la visita in campo presso l'Op Fonte Verde di Ispica (Ragusa), dove Syngenta ha presentato la gamma varietale di zucchino verde protetto (Kasos, Cronos, Prometheus, Logos), oltre a novità come CV7097 e varietà in pre-lancio come CV9205, sempre nel segmento verde, e l’ampia diversificazione di frutto di tipologie diverse: screziata, chiara con fiore, romanesco, libanese, bolognese, tonda e gialla.  


 
Nel pomeriggio gli oltre 100 partecipanti si sono spostati a Modica, per assistere a un convegno formativo che ha visto le relazioni di Peter Szungyi, portfolio Eame di Syngenta ("Il mercato europeo dello zucchino"), Salvatore Walter Davino, professore dell'Università di Palermo ("Diffusione delle virosi, aggiornamento sul ToLCNDV e stato della ricerca"), Guillaume Menet, genetista di Syngenta ("Il miglioramento genetico di Syngenta") e Roberto Della Casa, professore dell'Università di Bologna e direttore di AgroTer ("Il mercato dello zucchino tra tradizione e innovazione: evoluzione e consumi sotto la lente d’ingrandimento).
 
L'Italia, è stato spiegato, rappresenta il primo mercato in Europa sia per produzione che per consumo dell’ortaggio. I consumi, tendenzialmente stabili a 9,1 chili pro-capite l'anno, rimangono perlopiù legati alle abitudini e alle tradizioni regionali. Ad esempio in tutta l'area Tirrenica sono frequenti tipologie con fiore, in Veneto e Lombardia le verdi, a Bologna quelle chiare di forma corta e clavata, in Romagna la tipologia screziata.


 
"Syngenta - ha sottolineato Peter Szungyi ai partner italiani - è leader e partner sullo zucchino e continuerà a focalizzarsi e a investire sulla coltura per fornire ai produttori soluzioni ottimali. Lo sviluppo varietale insieme a voi consente di costruire partnership di successo e guardare sempre più al futuro". 
 
Salvatore Walter Davino, da parte sua, ha spiegato che "in Sicilia il virus ToLCNDV è stato segnalato a partire dal 2015. Come per altri virosi su zucchino la strategia di controllo deve prevedere allo stesso tempo metodi diretti (resistenza genetica, quando possibile) e indiretti (controllo dei vettori, delle infestanti e delle fonti di inoculo)".


Peter Szungyi, portfolio Eame di Syngenta  

Il genetista Guillaume Menet ha aggiunto: "I successi sono il risultato di un lavoro di gruppo. La nostra attività di miglioramento genetico è infatti un processo lungo e multidisciplinare che coinvolge differenti settori di ricerca. Ci dedichiamo alle esigenze di clienti diversi: produttori, mondo distributivo, consumatori, orientandoci a obiettivi concreti, differenti e variabili con orizzonte di lungo termine".

"Il consumo di zucchine in Italia registra una tendenza stabile, il prodotto ha un indice di penetrazione del 90%, in crescita di due punti percentuali negli ultimi anni - ha dichiarato Roberto Della Casa - Occorre evidenziare, in particolare, la crescita delle vendite dei prodotti di quarta gamma, sempre più apprezzati dal mercato. Le numerose modalità di utilizzo in cucina (grigliato, lessato, impanato, fritto, ecc.) mostrano un chiaro legame con l'area geografica di appartenenza. La ricetta per il prossimo futuro - ha concluso - è quindi quella di favorire la segmentazione per funzione d'uso, al fine di elevare il valore percepito dal consumatore". 

Roberto Della Casa, professore dell'Università di Bologna e direttore di AgroTer

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