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lunedì 18 febbraio 2019


Gli ortaggi rientrano nei ranghi, consumi bassi

I prezzi degli ortaggi rientrano nei ranghi e nei Mercati ortofrutticoli italiani è un periodo di assestamento: “Dopo l’exploit del mese scorso - spiega, dal Centro agroalimentare di Firenze, il grossista Aurelio Baccini - le quotazioni di insalate, zucchine, finocchi, melanzane, cavoli si stanno riequilibrando; resta contenuta la disponibilità di carciofi ma in generale la situazione è tornata alla normalità. Le quotazioni elevate hanno causato una riduzione dei consumi, la cui ripresa non è certo proporzionale all’abbassamento dei listini”. 

“L’impressione, in questa fase - aggiunge l’imprenditore toscano - è che la produzione non abbia le idee molto chiare e che vada determinato un nuovo punto d’equilibrio. Stanno lentamente ripartendo le vendite dei pomodori mentre, per la frutta, il mercato di mele e pere è molto regolare, con prezzi nella media: un anno normale, per le pomacee, dopo una stagione 2017/18 diametralmente opposta. Notiamo una discreta richiesta per le arance, non sempre soddisfatta dal prodotto disponibile". 



"Sono previste in ritardo - dice ancora Baccini - alcune delle principali referenze orticole primaverili: non è ancora tempo di piselli fave, fagiolini, se ne riparlerà probabilmente intorno a inizio marzo.  Nel complesso, le contrattazioni sono tutt’altro che effervescenti e  la situazione, per certi versi, è triste…”.



“La borsa della spesa”, basata sulle rilevazioni Unioncamere, Italmercato e Bmti nei principali Centri agroalimentari, evidenziava venerdì il calo di prezzi di cicoria e puntarelle, un aumento della disponibilità di fragole, carciofi romaneschi e di arance rosse di piccola pezzatura “adatte per le spremute”.

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