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mercoledì 8 gennaio 2020


Apo Conerpo stanzia 16 milioni per gli agricoltori

Uno strumento straordinario per supportare i soci nell’annus horribilis della frutticoltura: 16 milioni di euro, disponibili a condizioni agevolate fino a un massimo di 3000 euro per ogni ettaro da utilizzare per l’acquisto di mezzi tecnici così da permettere agli agricoltori di difendersi dalla cimice asiatica e dalle calamità naturali. 

È questo l’ultimo e fondamentale atto per il 2019 di Apo Conerpo, Organizzazione di produttori con sede a Villanova di Castenaso (Bo) che raccoglie 6.000 soci (in maggioranza dell’Emilia-Romagna), riuniti in 51 cooperative: un passo ulteriore nel sostegno al mondo della frutticoltura che mai come negli ultimi 12 mesi ha dovuto affrontare una situazione di crisi globale a causa del cambiamento climatico e dall’esplosione di insetti alieni e fitopatie.

Cimice asiatica, moria del pero, maculatura bruna, eventi meteorologici straordinari: per la frutticoltura il 2019 è stato un anno tremendo. - commentano Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, e Roberto Cera, vicepresidente - I danni per le sole pere e pesche superano i 350 milioni di euro, mentre per mele e kiwi si stanno ancora quantificando i risultati della campagna: in attesa che le risorse promesse dal Ministro Bellanova diventino disponibili e che l’Europa valuti le altre richieste effettuate, come Apo Conerpo abbiamo deciso di mettere in campo uno strumento ulteriore a sostegno dei nostri soci maggiormente colpiti in questa annata difficile, ed immediatamente disponibile”.

Lo strumento prevede un fondo complessivo di 16 milioni di euro a cui potranno accedere i più colpiti fra produttori delle cooperative socie di Apo Conerpo: “Abbiamo previsto un tetto massimo di 3000 euro all’ettaro per un totale non superiore ai 100.000 euro ad azienda – spiega Vernocchi – che i produttori di pere, susine, pesche, nettarine e mele potranno chiedere, tramite le nostre cooperative, per acquistare i mezzi tecnici che li aiuteranno ad affrontare la campagna 2020 e con un rimborso diluito e differito nei prossimi anni. Un gesto concreto che si affianca a quanto già fatto da Apo Conerpo in termini di sostegno alla ricerca scientifica, attività informativa e sollecitazione delle istituzioni per lo stanziamento di risorse specifiche a sostegno della frutticoltura e reso possibile dalla collaborazione con le nostre cooperative, il supporto di Bper ed Emilbanca ed il fondamentale intervento di UnipolSai”.

“Non abbiamo la pretesa di risolvere da soli il problema – proseguono Vernocchi e Cera -questa è una battaglia che si può vincere solamente con il lavoro di squadra. Le istituzioni sono in movimento: a livello nazionale, sono stati stanziati 80 milioni, di cui 40 per il 2019, per indennizzi a fondo perduto per i danni già subiti, di cui però attendiamo ancora con impazienza modalità e tempistica di utilizzo, non sufficienti ma certamente utili se fruibili facilmente ed in tempi brevi, mentre la regione Emilia Romagna si è attivata immediatamente con numerose iniziative che vanno dai bandi Psr per le reti antinsetto, ai contributi conto interessi per i finanziamenti di conduzione, all’investimento di un milione di euro per la ricerca. Sono tutti tasselli essenziali di un puzzle complesso in cui Apo Conerpo ha deciso di dare un ulteriore contributo oltre a quanto fatto finora, nell’attesa che le risorse nazionali e, auspicabilmente, quelle comunitarie diventino realmente disponibili”.

La battaglia continua quindi, ma con un’arma in più a sostegno delle produzioni che rappresentano un’eccellenza per il nostro Paese: “Occorre accelerare e sostenere i progetti di ricerca per la difesa – conclude Vernocchi – approntando strategie efficaci per le prossime campagne e accelerando le misure per il riequilibrio biologico, con l’utilizzo di antagonisti naturali della cimice asiatica come la vespa samurai. Ma soprattutto, nell’attesa che queste misure raggiungano i risultati sperati, dobbiamo garantire tutti insieme, dalle istituzioni alle Op, un adeguato sostegno economico e finanziario ai produttori”. E su questo fronte Apo Conerpo ha dimostrato di essere in prima linea.

Fonte: Ufficio stampa Apo Conerpo


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