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giovedì 2 aprile 2020


«Fitopatie, non abbassare la guardia»

I due decreti approvati martedì 31 marzo nella seduta video della conferenza Stato-Regioni danno avvio alle misure di contrasto per fronteggiare l’emergenza fitosanitaria che ha colpito diverse produzioni ortofrutticole nel nord Italia. Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige hanno visto dimezzate le proprie produzioni ortofrutticole nella campagna appena conclusa, con pesanti ricadute economiche per le popolazioni dei territori colpiti. La stima dei danni ha superato, infatti, i 740 milioni di euro.
“Ringrazio tutti i rappresentanti delle Istituzioni che, con buon senso, hanno trovato l’intesa superando ognuno le proprie riserve – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – Le fitopatie in agricoltura, purtroppo, non si fermano da sole neppure in epoca di Coronavirus e, pertanto, non possiamo abbassare la guardia. Anzi, in un mondo globalizzato, dobbiamo abituarci a fronteggiare l’arrivo di patogeni da ogni parte del Pianeta". "L’attesa riorganizzazione del sistema fitosanitario nazionale – conclude L’Abbate – rappresenta, dunque, un importante traguardo che ci auguriamo di raggiungere presto affinché tutta la macchina organizzativa sia maggiormente efficiente ed efficace”.



Il decreto del Ministero dell’Ambiente su “Criteri per la reintroduzione e il ripopolamento delle specie autoctone e per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone”, in attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 102 del 5 luglio 2019 consentirà alle Regioni di attivare le procedure per la lotta biologica, con la riproduzione e l’immissione nei campi, attraverso i 'lanci', della vespa samurai, individuata come antagonista naturale della cimice marmorata asiatica. Il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sulle “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e il contrasto della Cimice asiatica”, inoltre, prevede un approccio integrato di azioni da mettere in campo: dagli interventi di difesa chimica ai metodi meccanici di eliminazione della vegetazione spontanea ospite dell’insetto sino all’impiego di reti antinsetto e trappole per consentire una applicazione omogenea sul territorio nazionale delle misure di contrasto ritenute ad oggi più efficaci contro la cimice marmorata asiatica. Per gli indennizzi alle imprese agricole, infine, il Ministero delle Politiche Agricole ha stanziato nell’ultima Legge di Bilancio una cifra pari ad 80 milioni di euro a valere sul Fondo di solidarietà nazionale.



Anche Confagricoltura Veneto esprime soddisfazione per il provvedimento approvato dalla Conferenza Stato Regioni per l’introduzione sperimentale sul territorio della vespa samurai, che la lotta biologica contro la cimice asiatica.
“Il flagello della cimice asiatica rischia di affossare un settore ortofrutticolo che in Veneto garantisce oltre 20.000 posti di lavoro e ha un valore di 800 milioni, a cui si aggiunge l’indotto – ricorda Andrea Foroni, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Veneto - Migliaia di aziende agricole minacciano, infatti, di estirpare i frutteti, dove le perdite registrate lo scorso anno sono andate dal 40 al 100% della produzione, se non si troveranno soluzioni veloci ed efficaci. Tutti i rimedi messi in atto finora, dalla lotta chimica con antiparassitari alle reti protettive, hanno finora attenuato il danno, ma non sono stati sufficienti. Perciò deponiamo molte speranze sull’efficacia della vespa samurai, antagonista naturale della cimice nei Paesi d’origine dell’insetto, che potrebbe essere un grande alleato nel combattere l’insetto killer che minaccia i nostri raccolti”.

“Una buona notizia: il disco verde alla riproduzione e diffusione della vespa samurai è un altro passo avanti per arrivare ad una protezione dei frutteti emiliano romagnoli. La Regione Emilia Romagna ha svolto un buon lavoro ed ora l’auspicio è che l’antagonista della cimice asiatica dia in futuro i risultati tanto attesi dai frutticoltori”.
È il commento di Cristiano Fini, presidente di Cia Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna a seguito della decisione della Conferenza Stato-Regioni che ha dato il parere positivo ai decreti sull'impiego della vespa samurai e sugli indennizzi agli agricoltori “tanto attesi”.
“Purtroppo proprio nella notte tra il 31 marzo ed il primo aprile una ennesima gelata ha dato il colpo di grazia ai frutteti – spiega Fini – ed anche se le temperature non sono scese fino a meno 5 gradi come lo scorso 24 marzo, ma ‘solo' punte di 2,7 gradi sotto zero, è un ennesimo colpo assestato ad un malato grave”.
Nell’area del vignolese, in provincia di Modena, i ciliegi in piena fioritura hanno infatti subito un ulteriore contraccolpo, ipotecando seriamente il raccolto futuro. “Anche in questo caso stiamo facendo una ricognizione dei danni su danni già subiti – conclude Fini – e temiamo il peggio”.

Fonte: Ufficio stampa Sottosegretario Giuseppe L'Abbate, Confagricoltura Veneto e Cia Emilia Romagna


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