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martedì 14 aprile 2020


Una Pasqua felice nei Mercati

Una settimana tonica, quella antecedente la Pasqua, per i Mercati all'ingrosso, che hanno registrato buone performance, in termini di volumi e prezzi, un po' in tutta Italia. Le ultime giornate di contrattazioni hanno confermato a rafforzato il trend positivo rilevato dal Monitor Ortofrutta di Agroter dello scorso 9 aprile

Di "trend in continua crescita" parla Tomaso Pavan, grossista al Centro agroalimentare di Udine: "La vendita è stata vivace e le quotazioni sono state mediamente interessanti, con listini  in aumento del 20-30% circa rispetto a 10 giorni prima per molti prodotti quali fragole della Basilicata, pomodori di Pachino, zucchine, mentre le arance hanno confermato il momento favorevole iniziato con l'emergenza Covid-19". 

"Venerdì siamo stati tempestati di telefonate e ordini - aggiunge Pavan -  l'importante era avere il prodotto, per una volta il prezzo è passato in secondo piano anche se, tengo a precisarlo, non c'è stata nessuna speculazione. Ci voleva, eravamo reduci da un lungo periodo di difficoltà".


Dal Mercato di Firenze Aurelio Baccini sottolinea che il blocco dell'Horeca, che ha fatto segnare un calo dell’80% pesa molto per i grossisti che privilegiano tale canale; è stato però compensato dal recente incremento dei prezzi dei prodotti trattati da Gdo, dettaglio e ambulantato. "I rincari sono legati a ragioni concreti quali l'aumento dei prezzi di trasporto, il clima sfavorevole in molte aree del Paese e la mancanza di personale preposto alla raccolta nelle zone produttive", precisa l'imprenditore toscano. "La domanda è leggermente cresciuta", conclude Baccini. 

Dalle elaborazioni di Borsa Merci telematica (Bmti) sui dati rilevati nei mercati all’ingrosso appartenenti alla Rete di imprese Italmercati, è evidente un aumento delle commercializzazioni causato da una forte crescita della domanda che ha inevitabilmente colpito l’andamento dei prezzi all’ingrosso di alcuni prodotti.



Per i carciofi romaneschi si va da 0,60 a 0,70 euro il pezzo, mentre la fava va da un euro a 1,20 il chilo, grazie all'ampia disponibilità del prodotto. L’arrivo della Pasqua ha accentuato la corsa all’acquisto di prodotti tradizionalmente consumati in questa festività, come ad esempio gli asparagi che, proprio a causa di una forte domanda, hanno raggiunto un prezzo che va dai 5 ai 6 euro. Stesso discorso per le fragole che vanno dai 3,50 ai 4 euro/kg, entrambi di elevata qualità media.

Continua a crescere la domanda per i kiwi con un prezzo che va da 1,60 a 1,80 euro/kg. Aumenti anche per le mele (da 1,40 a 1,50 euro/kg). Prezzi stabili per le arance bionde, da 0,90 a 1,10 euro/kg: la domanda sta iniziando a diminuire a favore di prodotti tipici del periodo primaverile.

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