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giovedì 16 aprile 2020


«Così la Bora ha divelto le nostre serre»

Non bastavano le continue gelate. Nella Pianura Padana ci si è messa pure una vera e propria tempesta di Bora a provocare altri danni alle coltivazioni. E’ avvenuto tutto martedì, quando nel pomeriggio il vento freddo ha raggiunto punte massime di 80-90 km orari in alcune delle maggiori zone orticole dell’Emilia-Romagna, della Bassa Lombardia e del Veneto. 

Diversi gli effetti: serre divelte, teloni strappati, piantine sradicate di meloni, angurie, pomodori e altre verdure estive e una buona parte delle produzioni in raccolta - come ad esempio le fragole - da buttare. 



Una delle numerose realtà agricole che ha vissuto sulla propria pelle la devastante Bora è l’Azienda agricola Malaguti di San Giovanni in Persiceto - comune collocato fra Bologna, Modena e Ferrara - che dispone di circa 30 ettari di impianti sotto serra, per la maggior parte destinati ad angurie e meloni.  



L’imprenditore Tomas Malaguti ha girato diversi video con il proprio cellulare per riprendere la tempesta in tempo reale. “Un vento così violento, nel nostro territorio, non si era mai visto prima - racconta amareggiato a Italiafruit News - A San Giovanni in Persiceto ci sono state raffiche di 88 km orari che sono durate per un’ora e mezza abbondante”.


“Ho dovuto dire addio - prosegue - ai teloni di copertura di 18 serre orticole da mille quadrati l’una. Il danno solo per le strutture è di circa 50mila euro, al quale dobbiamo sommare altri 20-30mila di euro di perdite tra piantine morte e produzioni invendibili. Il 50% delle fragole che stiamo raccogliendo adesso, ad esempio, si sono deformate”. 



“Andrebbero considerate, infine, le perdite di produzione che avremo per le raccolte estive. Una sfortuna nella sfortuna, considerando che avevamo appena sostituito moltissime piantine di angurie e meloni erano state bruciate dal gelo a fine marzo”, conclude Malaguti.



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