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Meloni venerdì 31 luglio 2020


Top Melon: «Contrazione importante nei consumi»

“Finora la campagna meloni è stata condizionata da una stagione climatica non ottimale, che ha influenzato in negativo anche i consumi”. A dirlo a Italiafruit News sono Giorgio e Gianni Spinetti, fondatori dell’azienda Top Melon di Pantalla (Perugia), che da oltre 25 anni produce meloni su una superficie di 300 ettari.

E continuano: “Non solo il comparto melone ma il settore ortofrutticolo in generale sta subendo una contrazione importante nei consumi: non sappiamo quanto sia colpa di una estate che stenta ad affermarsi, con temperature che spesso sono al di sotto della media del periodo, oppure la conseguenza della difficile congiuntura economica che stiamo vivendo come Nazione”.


Dal punto di vista produttivo, l’azienda testimonia volumi invariati rispetto allo scorso anno. “La produzione ad ettaro è rimasta abbastanza bassa a causa della stagione avversa – dicono – Abbiamo vissuto un’ altalena produttiva che ha provocato qualche accumulo, abbassando di conseguenza i prezzi. Ma anche nei momenti in cui il prodotto disponibile era poco, le quotazioni non si sono alzate più di tanto perché la domanda rimaneva comunque bassa: sicuramente è l'effetto della crisi che influenza la volontà di spesa del consumatore. Nel mese di luglio c’erano delle belle aspettative ma il mercato non è stato brillante e, rispetto allo scorso anno, le quotazioni sono scese del 25-30%”. 
Sulla provenienza della domanda, l’azienda umbra sottolinea una netta diminuzione dei consumi da parte delle zone turistiche e del settore Horeca.



La qualità dei prodotti è invece rimasta costante per tutto il periodo con “pezzature contenute e grado Brix elevato”. Sulle preferenze dei consumatori commentano: “Nonostante il mercato sia abituato per tradizione al melone retato, stiamo riscontrando un continuo incremento di consumo di melone liscio e charentais per la qualità superiore del prodotto. Per quanto riguarda l’origine dei meloni, nelle vendite il prodotto locale supera di gran lunga quello del Sud Italia”.

La campagna del melone per Top Melon sta entrando nel vivo proprio in questo momento, considerato che la produzione dell’azienda eccelle qualitativamente e quantitativamente nel periodo tardivo.
“Prevediamo di terminare la produzione a fine settembre con i raccolti tardivi in tunnel – dicono - Nel frattempo non ci resta che sperare in un agosto con un clima migliore ed alte temperature. L’arrivo dell’estate ‘vera’ sarà la cartina di tornasole per capire se i consumi potranno alzarsi o se dobbiamo rassegnarci ad una fase di stanca condizionata anche da altri fattori”.


Top Melon non smette di innovare e, oltre alla produzione del melone, sta portando avanti il progetto delle Angurie Midi. “Siamo in una fase ancora di studio relativamente  a  varietà, epoche e tipologia di coltivazione: come tutte le nuove introduzioni, abbiamo bisogno di fare esperienza – concludono - Crediamo nel prodotto perché si sta uscendo dal consumo tradizionale dell’ anguria pesante a causa di dimensioni difficili da gestire. Inoltre, le varietà di midi che stanno entrando nel mercato hanno un livello di qualità molto alto, in grado di soddisfare anche i consumatori più critici”.

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