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venerdì 6 novembre 2020


«Pere, tutti cercano i calibri grossi»

La campagna pericola nazionale sta procedendo con flussi di vendita regolari, ma c'è una chiara particolarità che caratterizza quest'annata: il mercato europeo sta richiedendo soprattutto i prodotti di qualità Extra, con calibri grossi, che non sono disponibili in ampie quantità. Mentre le pere medio-piccole e/o con difetti estetici hanno finora sofferto l'effetto della contrazione dei consumi nei canali dell'Horeca, delle mense e delle scuole.

Due le varietà finora più vendute, Abate Fetel e Decana, che registrano “ordini regolari ed in linea con i trend storici dell’ultimo triennio, escludendo la stagione deficitaria dell’anno scorso che non fa testo”, spiega a Italiafruit News Maicol Leonesi, responsabile commerciale dell’omonima società di Vignola (Modena) che seleziona, conserva e distribuisce pere, patate e cipolle. 

"Attualmente c’è una differenza enorme tra una pera di qualità Extra e tutte le altre a livello sia di richiesta che di prezzo - prosegue - I calibri grossi variano dal 30 al 35% delle singole partite e stiamo quindi cercando di valorizzare al massimo proprio questo tipo di prodotto, al fine di ripagare gli sforzi dei produttori italiani”.




A livello varietale, “l’Abate rimane sempre la pera italiana più consumata e notiamo un buon riscontro anche per la Decana, quest’anno favorita dai maggiori problemi qualitativi che mostra il prodotto olandese. La William nazionale deve invece ancora trovare il giusto consumo, ma siamo ottimisti per il futuro. Sappiamo per esperienza che le vendite di questa varietà possono rimanere lente fino a novembre-dicembre e poi esplodere in un secondo momento”. 

Da qualche giorno l'azienda Leonesi ha iniziato anche la distribuzione delle prime pedane di Conference, la quale “presenta una qualità mediamente più alta rispetto agli standard a cui eravamo abituati. Crediamo quindi che siano i presupposti per poter lavorare bene”. 

"Andiamo avanti con fiducia e continuiamo a investire a livello strutturale per poter migliorare. Nella primavera del 2020, a questo proposito, abbiamo ammodernato e ampliato l'impianto di Vignola dedicato alla frigo-conservazione delle pere introducendo nuove tecnologie, che ci consentono di preservare al meglio la conservazione del prodotto, ed aumentando anche la capacità di stoccaggio di circa seimila quintali. Da questa campagna siamo quindi in grado di stoccare circa 11mila quintali di pere nelle nostre celle frigorifere, più altri 15mila quintali in altre strutture in locazione". 



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