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mercoledì 11 novembre 2020


Ecco le catene con più referenze bio

Mentre continua la crescita dei prodotti biologici, cambiano i canali di vendita con una netta predominanza della Gdo a scapito dei negozi specializzati.
Secondo i dati presentati dalla quarta edizione del Focus Bio Bank – Supermercati e Specializzati 2020, le vendite del biologico sono cresciute nel 2020 dell’11% : a favorire la crescita del settore i nuovi stili di vita dei consumatori, sempre più salutari e a difesa dell'ambiente.

Supermercati, leader nelle vendite





Vera e propria forza motrice delle vendite sono i supermercati, la cui quota è salita in dieci anni dal 27% al 47% rispetto al totale del mercato di cui fanno parte anche gli specializzati, la ristorazione e altri canali.
Il focus stima una spesa di 2miliardi di euro nel 2020 per le vendite di alimenti biologici in GdoRallenta però il ritmo di crescita, pari ad un aumento del 5% nel 2020 e del 2% nel 2019, mentre negli anni precedenti si viaggiava a due cifre, con punte fino al 43%.
Cresce il numero di prodotti bio a marchio della Grande distribuzione, passati dai 4300 del 2018 ai 4700 del 2019 (+8%). In particolare, “in Italia il biologico nella Gdo cresce con l’ampliarsi degli assortimenti e con la marca privata, dove il bio gioca da protagonista”.

Le catene più bio, discount in secondo piano




Sono pari a 26 le catene della Gdo censite dal Focus a cura di Bio Bank. Tra le prime tre catene italiane si trovano: Coop con 750 referenze bio a marchio, seguita da Esselunga con 485 e Pam Panorama con 366.
Nel 2019 è entrata nel rilevamento Leader Price, con una dote di 65 referenze a marchio Leader Price Bio, ma è uscita Auchan, acquisita da Conad. Ruolo di secondo piano per i discount, tra i punti vendita che contano meno di 100 referenze biologiche.

Negozi specializzati, calano le chiusure e cresce l’aggregazione





Se la quota dei negozi specializzati in biologico è calata dal 45% al 21% negli ultimi dieci anni, le vendite rimangono in positivo: nel 2020 si stimano 924 milioni di spesa, per un aumento dell’8% (dati Nomisma per l’Osservatorio Sana).
Il fenomeno delle chiusure sembra rallentare, con una diminuzione dell’1% di negozi bio rilevati da Bio Bank nel 2019: resta comunque elevato il turnover, con più di 200 negozi in entrata e altrettanti in uscita. 
A chiudere i battenti sono soprattutto i negozi più piccoli, mentre crescono quelli con superfici oltre i 150 metri quadrati. “Nel 2019 i negozi legati alle catene - specifica il report - sono scesi per la prima volta dal 2011, attestandosi al 42%, in gran parte per la razionalizzazione in atto nelle reti Cuorebio e NaturaSì e l’acquisizione di Biobottega e Piacere Terra, passati a NaturaSì”. 
Si assiste a una vera e propria aggregazione delle catene specializzate in Italia con i negozi aggregati pari al 77% del totale: per il 42% negozi di catene specializzate, per il 35% negozi indipendenti aderenti a programmi promozionali dei distributori. Numeri che confermano la competitività crescente del mercato, dove “è difficile salvarsi da soli”.

Oltre i numeri, alla ricerca di un’identità 



Se il biologico sta guadagnando così tanto spazio tra le vendite della Gdo, non è solo questione di numeri. Dietro al banco ben allestito, il biologico è entrato a pieno titolo anche nelle strategie e nella comunicazione della Gdo. “Quello che più colpisce – si legge nel report – è la capacità della Grande distribuzione generalista di fare propri i temi chiave del bio. La scommessa è sulla capacità dei negozi di riscoprire la propria vocazione originaria: comunicare la storia e i valori del biologico, il legame privilegiato con i produttori e la conoscenza dei prodotti. Nei negozi specializzati l’esperienza d’acquisto deve avere un sapore identitario, riconoscibile, autentico. Ma il canale storico, che rappresenta questo mondo al 100%, fatica a ricalcolare la sua posizione per riaffermare il proprio ruolo guida e la propria bio-identità”.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Focus a questo link: issuu.com/biobank/docs/focus_bio_bank_supermercati_2020 

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