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venerdì 13 novembre 2020


«Non tarocchiamo il Tarocco»

Dalla Calabria alla Sicilia, la storia non cambia: il mercato italiano nell'ultima settimana ha cominciato a ricevere le prime partite di arance Tarocco, staccate con un anticipo di quasi un mese rispetto al normale. L’estate estremamente calda ha favorito il grado brix del clone Nucellare - il più precoce - che sembra essere già soddisfacente in alcune zone collinari del Sud. Sono quindi già partite le prime raccolte e le successive contrattazioni nei Mercati alla produzione e all’ingrosso italiani, come abbiamo raccontato nei giorni scorsi (clicca qui per leggere l’articolo). Ma il problema è che, essendo solo ad inizio novembre, il Tarocco manca totalmente della minima pigmentazione che possa permettergli di potersi distinguere da un’arancia bionda classica. 

L’avvio anticipato delle raccolte di Tarocco Nucellare lascia amareggiato Sebastiano (Nello) Alba, Ceo di Oranfrizer, tra le principali aziende agrumicole della Sicilia: "Da produttori siamo indignati nel vedere arance Tarocco già in commercio - dichiara a Italiafruit News - Questo è un vero schiaffo all’intelligenza e alla professionalità di tutti gli operatori del settore agrumicolo, nonchè un grave danno per i consumatori. Anche perché gridiamo da sempre che la giusta maturazione di un prodotto premia il territorio, il consumatore e soprattutto i clienti della Gdo”.


Nello Alba (a destra) con Salvo Laudani

Il grado brix non è l'unico indicatore qualitativo che occorre rispettare per offrire arance Tarocco di alta qualità al mercato. “Il livello di concentrazione zuccherina va rapportato all’acidità e, di conseguenza, all’indice di maturazione, cioè quei valori che determinano la corretta percezione organolettica”, sottolinea Salvo Laudani, marketing manager della stessa azienda di Scordìa. “Occorre poi che la polpa del frutto assuma una minima colorazione, perchè non stiamo parlando di una varietà di arancia bionda. Il Tarocco fa parte di un'altra categoria, del meglio della nostra arancicoltura!”.

“Da 25 anni lavoro in Oranfrizer e devo dire che non mi era mai capitato di vedere raccolte di Tarocco a inizio novembre - conclude Laudani - Questo genere di cose non fa bene alla nostra filiera, perchè rischiamo di allontanare il consumatore dal nostro prodotto premium. Ci sono delle regole di buon senso che tutte le aziende dovrebbero rispettare. Capisco che il Nucellare non sia una varietà che spicca in termini di pigmentazione, ma staccarla con tanto anticipo è una forzatura che rischia di danneggiare tutti gli operatori che rispettano i giusti tempi di maturazione”.

Nella foto: immagine dei primi frutti di Tarocco Nucellare raccolti da Oranfrizer in una delle scorse campagne. 

Copyright 2020 Italiafruit News


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